Il parlamento lavora alla legge di bilancio per il 2014

Il Parlamento è riunito per discutere della bozza della legge di bilancio per l’anno prossimo. Si prevedono entrate per 930 miliardi di dinari e uscite per 1,113 miliardi, con un deficit fissato a 182,5 miliardi.

Il primo ministro Ivica Dacic ha detto che il bilancio di previsione per il 2014 è un documento “responsabile” e un’occasione per un rilancio e per una svolta nel modo di approcciare le cose”. Dacic ha specificato che il bilancio garantirà il apgamento delle pensioni e degli stipendi pubblici, degli investimenti nelle infrastrutture e la continuazione del processo di integrazione europea.

Dacic ha comunicato che il deficit previsto è fissato al 7,1% del Prodotto Interno Lordo e che solo grazie alle misure di risparmio adottate recentemente non si è superata la soglai del 9%. Il debito pubblico verrà stabilizzato attorno al 70% mentre senza le recenti misure esso avrebbe superato l’80%.

“Le misure fiscali e strutturali che si prenderanno garantiranno la crescita del Pil dell’1% nel 2014”, ha specificato il primo ministro, aggungendo che il governo intende combattere l’economia nera e che in Serbia tutti devono pagare le tasse, senza eccezioni. Necessario per dacic anche approvare una nuova legge sul lavoro che implicherà una nuova attenta riforma del sistema pensionistico per garantirne la sostenibilità.

Il ministro dell’economia Sasha Radulovic è intervenuto nel dibattito affermando che la nuova politica economica tende allo sviluppo dell’economia del paese e quindi alla crescita economica e all’occupazione. “L’obietivo è un’economia sana, basata sul settoe privato. Il miglior messaggio per gli investitori esteri è il successo delle imprese nazionali”.

Radulovic ha rimarcato che la politica economica fin qui attuata dalla Serbia è stata completamente sbagliata perché basata su ampi sussidi pubblici, un’alta spesa dello Stato, una forte presenza dello Stato in ogni sfera del’economia e una gestione partitica delle imprese pubbliche. “Questo modello ci è costato la perdita di 300,000 posti di lavoro, il collasso dell’economia, il declino della qualità della vita, bassi stipendi e pensioni e il sistema è collassato. Mentre compravamo posti di lavoro ne perdevamo a migliaia.  La nuova politica economica del governo sarà basata sulla profittabilità e sulla sostenibilità economica”, ha dichiaratoRadulovic, ricordando che ci si dimentica spesso di 153 imprese di proprietà statale delle quali il principale creditore è lo Stato stesso. Nel 2014 lo Stato convertirà i crediti in quote di capitale per poi procedere a privatizzare queste imprese. “Il successo del governo si misurerà a fine 2014 sulla base di quante imprese in ristrutturazione sarà riuscito a privatizzare”.

Il Fondo per lo Sviluppo continuerà ad esistere con una dotazione di due miliardi di euro ma cambierà e si concentrerà nel finanziamento di pochi progetti strategici.

Il Fondo per la Transizione avrà 20 miliardi di dinari per pagare le liquidazioni ai lavoratori che perderanno il loro lavoro.

Sono stati presentati 171 emendamenti, di cui 12 da parte del Governo.

Nel suo secondo intervento il premier Dacic ha rivendicato che questa legge di bilancio eviterà alla Serbia di vivere uno scenario simile a quello greco.

(Rts, 09.12.2013)

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