Il parlamento del Kosovo vota all’unanimità a favore della formazione di un esercito

Il Parlamento del Kosovo ha adottato, oggi, leggi che consentiranno la trasformazione delle Forze di sicurezza del Kosovo (KSF) nell’esercito del Kosovo. I parlamentari hanno votato a favore della legge sulle forze di sicurezza del Kosovo, la legge sul ministero della Difesa del Kosovo e la legge sul servizio nella forza di sicurezza del Kosovo.

Il primo ministro del Kosovo, Ramush Haradinaj, ha dichiarato che l’esercito del Kosovo non sarà mai usato contro i cittadini del Kosovo, indipendentemente da dove vivono, nel nord o nel sud.

Dopo l’adozione delle tre leggi sulla trasformazione della KSF in Forze armate del Kosovo, Haradinaj ha detto ai giornalisti che l’esercito avrebbe servito a tutti i cittadini.

“È un esercito di tutti e favorirà sempre la pace. Non è un esercito che si rivolterà contro la sua stessa gente, sia che essa viva nel nord o nel sud del Kosovo. L’esercito del Kosovo non sarà mai usato contro di loro”, ha detto Haradinaj.

Il voto per convertire le forza di sicurezza del Kosovo in un esercito professionale è stato approvato poche ore fa con un voto unanime di “sì” dei 105 deputati nell’assemblea di 120 posti.

In risposta a questa notizia, l’ambasciatore tedesco in Serbia, Thomas Schieb, ha affermato che il suo paese spera che l’avvio del processo di formazione dell’esercito kosovaro non provochi ulteriori tensioni, ma che porti al “rilassamento della situazione” e alla continuazione del dialogo sulla normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina.

“Riteniamo che il processo di trasformazione della forza di sicurezza del Kosovo in un esercito difensivo debba essere un processo inclusivo, vale a dire che anche i membri della minoranza serba dovrebbero parteciparvi. È necessario che questo processo venga eseguito in conformità al regolamento pertinente e alle disposizioni della Costituzione”, ha affermato Schieb.

La decisione arriva dopo anni di tentativi, e pur essendo sostenuta dagli Stati Uniti e dalla Germania, è contraria all’UE e alla NATO, che sono attualmente (attraverso il KFOR) incaricate a sorvegliare i confini del Kosovo.

Gli Stati Uniti hanno appoggiato il voto parlamentare del Kosovo per formare un nuovo esercito come primo passo e hanno ribadito “il loro sostegno alla transizione graduale … ad una forza con un mandato di difesa territoriale, così come lo è il diritto sovrano del Kosovo”.

Una dichiarazione dell’ambasciata statunitense a Pristina, ha esortato il Kosovo a continuare “uno stretto coordinamento con gli alleati e i partner della NATO e ad impegnarsi in attività di sensibilizzazione delle minoranze”.

La dichiarazione afferma inoltre che “la stabilità regionale richiede che il Kosovo compia sforzi autentici per normalizzare le relazioni con la vicina Serbia, e incoraggiamo entrambe le parti ad adottare misure immediate per ridurre le tensioni e creare condizioni per rapidi progressi nel dialogo”.

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha sottolineato, prima del voto, che il piano del Kosovo è “inopportuno” e “va contro il parere di molti alleati della NATO”. Reagendo al voto del parlamento del Kosovo, Stoltenberg ha detto che la NATO avrebbe “riesaminato” il suo ruolo in Kosovo.

“La NATO sostiene lo sviluppo della Forza di sicurezza del Kosovo sotto il suo attuale mandato. Con il cambio di mandato, il Consiglio Nord Atlantico dovrà ora riesaminare il livello d’impegno della NATO verso la Forza di sicurezza del Kosovo”, ha affermato Stoltenberg in una nota.

“Mi rammarico che questa decisione sia stata presa nonostante le preoccupazioni espresse dalla NATO”, ha aggiunto Stoltenberg.

In risposta al voto, la portavoce del Parlamento serbo, Maja Gojkovic, ha affermato che la decisione di Pristina di formare un esercito del Kosovo costituisce una violazione della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed è in diretta contraddizione con tutti gli accordi regionali pertinenti.

“Questa è l’ultima di una serie di soluzioni unilaterali e violente, che Pristina ha implementato direttamente contro il popolo serbo in Kosovo e in Metohija per distruggere le fondamenta dell’architettura di sicurezza, create negli ultimi decenni, per garantire una stabilità nella regione a lungo termine”, ha detto la Gojkovic in una dichiarazione.

La prima ministra serba, Ana Brnabic, ha osservato che “oggi non è un giorno che contribuisce alla stabilità nella regione”, e ha aggiunto che “la Serbia continuerà nel suo cammino di pace e stabilità”.

http://rs.n1info.com/Vesti/a443972/Skupstina-Kosova-o-formiranju-vojske.html

https://www.b92.net/info/vesti/index.php?yyyy=2018&mm=12&dd=14&nav_category=640&nav_id=1482027

https://www.blic.rs/vesti/politika/uzivo-formirana-vojska-kosova-usvojeni-zakoni-albanci-slave-haradinaj-vojnici-i-na/grhbflk

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