Il padiglione della Serbia alla Biennale di Venezia 2015

Il ministro della Cultura serbo Ivan Tasovac ha inaugurato ieri il padiglione che rappresenterà la Serbia alla 56esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia dal titolo “All the world’s futures”  in cui il progetto serbo dal titolo “Le Morte Nazioni Unite” sarà presentato dall’artista serbo Ivan Grubanov.

Il ministro della Cultura serbo Ivan Tasovac ha detto che bisogna conoscerci attraverso le culture diverse, perchè così il futuro del mondo diventa più certo, mentre il curatore Lidija Merenik ha dichiarato che l’esposizione pone questioni importanti nel campo dell’arte, del rapporto tra arte e politica, nonché delle strategie in materia dell’arte contemporanea.

Il regista Emir Kusturica ha aggiunto che l’opera suscita forte impressione perche parla della storia della società umana come anche  della scomparsa dei paesi che non ebbero la forza di sopravvivere, mentre i visitatori del Padiglione della Serbia sono stati affascianti dall’atmosfera piacevole, rilassata e spontanea, caratteristica per questo rinomato festival dell’ arte contemporanea del mondo.

“Le Morte Nazioni Unite ” sono un’installazione sul pavimento che è stata eseguita su tutta la superficie del piano del Padiglione e consiste nell’esposizione delle bandiere dei 100 paesi che non esistono da 120 anni, ovvero da quando dura la tradizione della Biennale. Grazie a una  miscela di sostanze chimiche i colori di 100 bandiere, raggruppate in modo che sia chiaro il loro collegamento casuale, sono impressi nel pavimento formando così pallide, quasi nostalgiche impronte delle nazioni “scomparse”.

I visitatori del Padiglione possono liberamente muoversi tra la composizione passeggiando per le superfici verniciate. Sulle pareti interne del Padiglione ci sono lettere bianche tridimensionali con i nomi di ogni stato e con la data della durata di esso. Il progetto nel senso formale, mediatico e concettuale segue il progetto precedente “Le bandiere morte”.

Il  pubblico potra vedere l’esposizione dal 9 maggio al 22 novembre.

B92 07.05.2015

http://www.b92.net/kultura/vesti.php?nav_category=1087&yyyy=2015&mm=05&dd=07&nav_id=989240

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