Il pacchetto di misure del governo serbo: populismo o buona mossa?

La Serbia ha preparato un pacchetto di assistenza economica all’economia, a causa della pandemia da coronavirus, da 5,1 miliardi di euro. Il focus di tutta l’assistenza, come ha sottolineato il Ministro delle finanze Sinisa Mali, è sulle micro, piccole e medie imprese.

Il programma è praticamente suddiviso in quattro sezioni e si riferisce al differimento delle passività fiscali, ai pagamenti diretti alle imprese, alle misure per preservare la liquidità e all’assistenza diretta a tutti i cittadini adulti della Serbia con una tantum di 100 euro dopo la fine dello stato di emergenza. Le passività fiscali saranno pagate in rate successive, all’inizio del 2021.

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La seconda misura è l’assistenza diretta agli imprenditori, per cui lo Stato pagherà a ciascun dipendente un salario minimo per tre mesi, per un totale di circa 750 euro per lavoratore, e questa misura andrà a circa 900.000 persone. Solo le aziende che hanno licenziato più del 10% della loro forza lavoro non potranno beneficiare di questa assistenza. I salari e le pensioni del settore pubblico non saranno decurtati.

Il Ministro delle finanze afferma che i fondi saranno forniti dalle riserve di bilancio e dal mercato dei capitali.

Pacchetto populista

L’economista Danilo Sukovic ritiene che “questo sia un pacchetto populista di misure volte a rafforzare la posizione del governo con i nostri soldi”. Sukovic prevede per DW “che ci saranno molti sprechi irrazionali di denaro. Non sto dicendo che non dovrebbe essere intrapresa alcuna azione, ma penso che questa crisi globale sia ora utilizzata per portare un pacchetto di misure che il governo utilizzerà per cementare la sua posizione”.

L’editrice della rivista commerciale “Biznis” Radojka Nikolic sottolinea che il pacchetto di misure annunciato non è ancora stato definito, affermando che “prima di tutto non ci sono misure di riduzione del debito, poiché le passività fiscali sono solo posticipate per il prossimo anno. La domanda è quale sarà la situazione il prossimo anno, motivo per cui penso che sia meglio usare questo tempo per ridurre le passività fiscali piuttosto che ritardarle. Da tempo chiediamo che alle aziende siano ridotte le passività fiscali e i vari contributi”.

Quando si parla del pagamento diretto dei salari minimi ai dipendenti, questi saranno sì pagati direttamente a loro “ma al datore di lavoro rimane l’obbligo fiscale sul salario minimo, che sarà certamente inferiore agli obblighi sulla piena retribuzione, ma nessuno parla di cosa accadrà con le tasse, i contributi ridotti e il salario minimo, e in tal senso l’intera misura non è ben definita”, osserva Radojka Nikolic.

Cento euro per tutti – spreco di denaro

Gli esperti ritengono che la distribuzione lineare di 100 euro a ogni cittadino adulto della Serbia sia difficile da spiegare. Si stima che a tale scopo saranno spesi oltre 500 milioni di euro. Danilo Sukovic sottolinea che “lo scopo non è premiare tutti, ma proteggere coloro che sono più vulnerabili e hanno un basso reddito. Perché dovresti dare a un milionario 100 euro? E’ una misura che dà lustro al governo in prospettiva futura”.

Radojka Nikolic ritiene inoltre che ciò provocherà ulteriore simpatia verso certa parte dell’elettorato: “Perché dare quell’importo a qualcuno che ha migliaia di euro in busta paga, e ci sono tali cittadini da noi, e non solo a chi ne ha veramente bisogno. Questo è un onere enorme per il bilancio. Parliamo costantemente delle social card, che non vengono fatte ma avrebbero almeno un significato sociale: chi riceve assistenza sociale o altri aiuti, questi dovrebbero essere aiutati”.

Il debito deve essere rimborsato

Il pacchetto totale è stimato in oltre cinque miliardi di euro e Danilo Sukovic sottolinea che “la maggior parte di quei soldi saranno garanzie sul prestito che qualcuno dovrà rimborsare. Alcuni fondi non saranno rimborsabili. Il prestito non sarà un problema, ma quando si prende un prestito a causa di ciò significa che non ci saranno fondi per altre cose, come per gli investimenti. Ci saranno meno soldi per strade, istruzione, assistenza sanitaria o altri progetti infrastrutturali, e questo avrà un impatto negativo sullo sviluppo del Paese”.

https://www.dw.com/sr/paket-mera-vlade-srbije-populizam-ili-dobar-potez/a-52978452

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