Il modello duale sarà presto possibile anche nell’istruzione universitaria

Il Ministero dell’Istruzione, della Scienza e dello Sviluppo tecnologico ha pubblicato un Progetto di legge riguardo al modello dualistico di studi nell’istruzione universitaria, il quale prevede di fornire agli studenti, nell’ambito degli studi, almeno 450 ore (60 giorni) lavorative all’anno da un datore di lavoro, e di ricevere per il suo lavoro una compensazione che dovrà essere almeno il 50% dei guadagni che prende un dipendente regolare che fa lo stesso o un lavoro simile.

Il lavoro degli studenti con i datori di lavoro nel disegno di legge è definito allo stesso modo del lavoro degli studenti delle scuole secondarie nella Legge sulla doppia istruzione – come “apprendimento attraverso il lavoro”. Dato che secondo questa definizione, il lavoro degli studenti non è un lavoro, ma è più un apprendimento, gli studenti non hanno diritti sul lavoro, quali, il pagamento dei contributi per la pensione e l’assicurazione di invalidità e la possibilità di adesione ad un sindacato.

Secondo la spiegazione del Ministero della Pubblica Istruzione, il modello duale di educazione viene introdotto negli istituti di istruzione superiore “guidati dalle esperienze positive dei paesi europei”.

“Gli studenti che completano i loro studi con il modello duale, data la loro rilevante esperienza pratica aumetano in modo significativo la loro competitività sul mercato del lavoro e avrannno magiiori possibilità con il datore di lavoro con cui hanno già lavorato, ma anche con altri datori di lavoro dello stesso settore – è stato affermato nell spiegazione del Ministero.

La legge prevede che il tirocinio degli studenti comporti un certo numero di crediti ECTS (sistema di valutazione delle prestazioni degli studenti presso le università), e gli studenti con il datore di lavoro firmano un contratto di apprendimento attraverso il lavoro.

Il datore di lavoro, secondo il progetto, è tenuto a fornire i fondi per gli studenti e le attrezzature di lavoro, il rimborso per le spese di trasporto e dei pasti, così come l’assicurazione in caso di infortunio durante il tirocinio.

Inoltre, il disegno di legge prevede che gli studenti che svolgono questo tipo di tirocinio hanno diritto ad un risarcimento di almeno il 50% dello stipendio di un dipendente che fa lo stesso lavoro, mentre se il datore di lavoro decide di pagare una parte degli studi universitari allora puù ridurre può ridurre la tassa che paga per l’importo della borsa di studio.

Le condizioni che un datore di lavoro deve soddisfare per condurre l’apprendimento attraverso il lavoro sono di svolgere attività che consentono la realizzazione di contenuti dal programma di studio, di avere spazio e mezzi per lavorare secondo il programma di studio, e che al datore di lavoro non sono state aperte procedure fallimentari o non sono state avviate procedure di liquidazione.
Photo Credits:”Lucky Business/shutterstock.com”

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