Il ministro delle Finanze Krstic rassicura sull’economia del Paese “Nessun motivo per parlare di bancarotta”

Cerca di smorzare i toni del dibattito economico in Serbia, il ministro delle finanze Laza Krstic, il quale sostiene che non vi siano le condizioni per poter parlare di rischio default per il suo Paese. “Capita spesso di imbattersi in valutazioni e previsioni catastrofiche, ma non c’è motivo per parlare di bancarotta per la Serbia”.

Ovviamente il ministro non ha potuto nascondere quelle che sono le criticità del sistema economico serbo, auspicando entro il 2017 un riequilibrio dell’economia rispetto al deficit: “Entro il 2017 bisognerà rientrare di almeno tre punti di PIL, e per far ciò sarà necessario operare ulteriori tagli di budget“.

Krstic ha inoltre aggiunto che sono in preparazione due importanti interventi per la riduzione del deficit, i quali verranno attuati nei primi sei mesi di vita del nuovo governo. “La volontà è quella di intervenire in maniera aggressiva sulle sacche di evasione fiscale che rovinano la nostra economia, inoltre è prevedibile che vi siano anche ulteriori tagli al settore pubblico“. Buone notizie sul fronte della tassa di solidarietà per le donne incinta: “Questa tassa non verrà eliminata e continuerà a essere raccolta dagli stipendi degli impiegati pubblici con uno stipendio superiore a 60.000 dinari al mese”.

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Un ultimo commento, il ministro Krstic lo ha riservato alla rete di banche che sono di proprietà statale: “Stiamo valutando come intervenire su questo argomento. Lo stato possiede sei o sette banche e noi presenteremo presto una strategia di intervento per il settore. Non credo però che il nostro stato abbia bisogno di possedere tanti istituti bancari”.

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