Il Ministero dell’economia punta a stimolare le piccole imprese

L’assistente del ministro dell’economia per le piccole e medie imprese, Katarina Obradović Jovanović, ha dichiarato oggi che la settimana prossima inizierà il concorso per il programma progettato per le piccole imprese.

Il programma è creato per le microimprese e per le imprese che conducano una contabilità doppia, così come le associazioni che secondo l’ultimo report finanziario relativo all’anno passato erano categorizzate come micro o piccole imprese, ha detto la Obradović Jovanović, ospite al programma mattutino di RTS.

Ha aggiunto che è in corso la selezione delle banche, perché questo programma rappresenta una combinazione di agevolazioni crediti bancarie e sovvenzioni, e ha espresso la speranza che si trovino 5 banche che offrano buone condizioni di credito.

Parlando delle condizioni che le aziende dovrebbero rispettare per partecipare al concorso, la Obradović Jovanović ha detto che le aziende dovrebbero essere state fondate al più tardi nel 2012, perché è necessario il report finanziario per il 2013 e 2014.

“Possono essere di qualunque tipo di attività, esclusa la vendita al dettaglio, considerato che si tratta dell’attrezzatura di produzione, ed escluse le produzioni agricole primarie”, ha spiegato la Obradović Jovanović, aggiungendo che è necessario che precedentemente abbiano come condizione l’approvazione al credito da parte della banca.

Ha anche detto che tutte le condizioni saranno accessibili sul sito e che le imprese potranno scegliere quel che più conviene loro. Il concetto è tale per cui determinate attrezzature dal valore del 70% delle spese siano finanziate dal prestito, il 25% attraverso sovvenzioni, mentre il 5% da parte dell’impresa.

Qualora si comprasse un’attrezzatura dal valore superiore di 10 milioni di dinari, cioè che supera la cifra di 2,5 milioni del massimo che si può ottenere in sovvenzioni, l’imprenditore può finanziare il resto può farlo o da solo o attraverso il prestito, ha spiegato la Obradović Jovanović. Le imprese che si procurano l’attrezzatura in questo modo hanno l’obbligo di non disfarsene prima di due anni.

La Obradović Jovanović ha dichiarato che verranno effettuati controlli adeguati per vedere in cosa sono stati investiti i mezzi, in due modi: con le carte, cioè verificando la documentazione della contabilità; e con controlli sul campo.

(eKapija, 04.11.2015.)

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