Il Ministero della Salute propone un documento per disciplinare meglio il settore della chirurgia estetica

Un gruppo di lavoro, formato dal Ministero della Salute, responsabile per la chirurgia plastica e per i trattamenti anti-età, sta finalizzando un documento che determinerà quali criteri dovrebbero essere soddisfatti dai medici che desiderano eseguire interventi non chirurgici e anti-invecchiamento – riporta il quotidiano Politika.

I criteri saranno resi noti entro la fine di settembre. In base a questi nuovi criteri, un medico, specializzato in questo ramo medico e che desidera fornire trattamenti anti-età non chirurgici come l’iniezione di Botox e acido ialuronico, deve avere almeno tre anni di esperienza professionale e formazione aggiuntiva per farlo.

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Inoltre, i nuovi criteri definiranno chiaramente chi può dare formazione e quanti interventi un medico deve fare prima insieme ad un mentore, in modo che possa lavorare in modo indipendente in seguito. Inoltre, gli ispettori saranno più impegnati nel controllo attivo di vari centri estetici in cui, di solito, persone non professioniste eseguono questi trattamenti senza autorizzazione. Dunque,  l’obiettivo principale è di proteggere i pazienti dagli interventi amatoriali.

Il professor Marijan Novakovic, PhD, presidente del suddetto gruppo di lavoro, sottolinea che i trattamenti con Botox e acido ialuronico rappresentano attualmente il problema più grande, in quanto di solito persone addestrate con corsi brevi, forniscono questo tipo di trattamenti.

“Quando tali interventi sono eseguiti in modo non professionale, i pazienti sono lasciati con complicazioni causate da infezioni, deformità, necrosi … Abbiamo avuto un caso in cui una persona ha trovato online un trattamento cosmetico conveniente ma, come si è scoperto, ad eseguire il trattamento non è stato né un medico né un farmacista, ma un designer”, afferma il dott. Novakovic.

Secondo la dott.ssa Violeta Skorobac Asanin, presidente della Serbian Aesthetic Surgeons Association, le conseguenze delle procedure mal eseguite possono essere viste immediatamente dopo l’intervento, però anche diversi mesi dopo.

“Il cosiddetto effetto Tyndall può derivare da complicazioni precoci che si verificano in vari interventi non chirurgici con acido ialuronico. Gonfiore sottocutaneo, infezione, trombosi venosa o embolia arteriosa possono verificarsi nelle palpebre inferiori, con conseguente necrosi locale o perdita di tessuto sul viso, sulla pelle, sul tessuto sottocutaneo, sui muscoli nasali, sulla parte centrale del viso, sulle labbra, sulle palpebre inferiori o la perdita di vista. Se il Botox viene iniettato da una persona inesperta, può causare una distorsione temporanea di determinati muscoli sul viso, visione doppia, incapacità di deglutire, difficoltà a ridere e pronunciare certe consonanti e gonfiore del viso. L’errata somministrazione di questi trattamenti può anche causare qualcosa noto come “rughe della pelle”. Le complicazioni tardive, a seguito di un’iniezione non professionale di acido ialuronico, possono includere anche gonfiore e granulomi cronici e persino dolore cronico, cicatrici e varie irregolarità cutanee “, afferma il dott. Skorobac-Asanin.

Avendo persone non addestrate che fanno questi trattamenti, i pazienti rischiano la vita, e il più delle volte dicono di non sapere che sono stati trattati in una struttura non medica perché di solito ricevono un nome correlato alla medicina.

“I pazienti non dovrebbero mai decidere l’intervento prima di leggere online tutte le informazioni sul fornitore del trattamento e sul luogo in cui viene fornito il trattamento. Inoltre, dovrebbero verificare se questi luoghi sono registrati per lo svolgimento di attività mediche. Il prodotto iniettato deve essere nella confezione originale e chiuso ermeticamente. Dovrebbe anche essere aperto davanti ali occhi del paziente. Inoltre, i pazienti devono essere sicuri che la persona che amministra il trattamento abbia una licenza valida. È anche importante controllare le società che importano questi prodotti. La legge non dovrebbe consentire ai medici che non sono stati educati a fornire tali trattamenti e utilizzare tali prodotti per farlo, e specialmente i non medici non dovrebbero essere autorizzati a farlo “, aggiunge il dott. Skorobac-Asanin.

http://www.politika.rs/sr/clanak/410176/Bice-vise-reda-u-estetskoj-medicini

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