Anche a Belgrado metodo innovativo per curare i tumori terminali

I chirurghi del Centro clinico di Serbia sono gli unici nei Balcani che applicano un nuovo metodo nelle cure dei tumori del bacino e dell’addome: la chirurgia estensiva. Loro operano i tumori diffusi attraverso l’applicazione della chemioterapia intra-addominale e riescono a garantire una prospettiva di vita più lunga ai malati terminali.

Ogni giorno, la squadra del quarto dipartimento della clinica chirurgica  utilizzando questo metodo salva le vite dei pazienti, sia se si tratti dei pazienti con un tumore diffuso all’addome, sia dei pazienti con recediva di un tumore maligno. Così, ogni anno nel Centro chirurgico di Serbia si eseguono circa 700 operazioni di tumore alla zona pelvica, di carcinoma del colon-retto, alla cervice uterina, a ovaie e vesciche.

Venti anni fa, questo metodo è stato per la prima volta utilizzato dal dottore americano Sugar Baker e oraviene utilizzato da tutti i grandi ospedali nel mondo. Ora un suo studente, il professore Dragutin Kecmanovic applica questo metodo in Serbia. Noi operiamo pazienti che hanno subito chemioterapia e radioterapia e per i quali non ci sono più cure, perchè non possono ricevere più radioterapie. La sostanza di questa cura è rimuovere completamente il tessuto maligno dall’organismo”, dice il professore Kecmanovic, capo del quarto dipartamento di clinica chirurgica.

Qual è la base di questo metodo? Quando si rimuovono tutti i processi maligni visibili nell’addome e sugli altri organi addominali, rimangono cellule tumorali invisibili. Per distruggerle, i dottori iniettano nell’addome del paziente una soluzione riscaldata a 42 gradi, contenente un’alta concentrazione di chemioterapici.

Dopo questo, le cellule maligne muoiono, mentre gli organi non perdono la loro funzione. I pazienti possono vivere un paio di anni senza dolori e chemioterapie penose.

C’è la possibilità del 60% di sopravivenza a cinque anni per i pazienti che abbiamo operato. Quando a qualcuno rimangono solo tre mesi di vita e gli viene offerta la possibilità del 60% di vivere altri cinque anni di vita, penso che questo non sia male. Iniettando la chimioterapia nell’addome, aumentiamo di 40 volte di più la concentrazione di citostatici rispetto agli pazienti che ricevono chemioterapia per via endovenosa”-  spiega il professore Kecmanovic.

Grazie a questo metodo a oltre 250 pazienti è stata prolungata la vita. Il prezzo di questo intervento è circa 500.000 dollari a Washington, 70.000 euro a Milano, mentre nel Centro chirurgico di Serbia, questo intervento costa tra i 12.000 e 15.000 euro.

(RTS, 21.01.2015.)

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