Il Governo serbo non accetta l’acquisizione unilaterale della “Trepca”

La confisca del complesso industriale “Trepca” rovinerebbe i risultati conseguiti finora nel dialogo tra Belgrado e Pristina, destabilizzerebbe la situazione attuale in Kosovo e minacerebbe l’esistenza dei dipendenti, viene comunicato alla conferenza stampa nel governo serbo.

Il Governo serbo non accetterà l’acquisizione unilaterale della “Trepca” da parte di Prisitna, visto che il proprietario di maggioranza è il Fondo per lo sviluppo della Repubblica di Serbia ed ha avvisato che questo potrebbe minacciare le trattative tra Belgrado e Pristina.

Il direttore dell’Ufficio per Kosovo e Metohija, Marko Djuric ha valutato che si tratterebbe di una acquisizione unilaterale la confisca del complesso industriale “Trepca” del 100% della quota sociale e dei diritti di proprietà, operazione annunciata dai kosovari per il 2 febbraio.

“Il governo serbo ritiene che questo atto renda assurdo tutto il processo di trattative a Brusseles”, ha detto Djuric alla conferenza stampa organizzata nel Governo ed ha indicato che da questo complesso industriale dipendono 4000 Serbi che vivono in Kosovo e circa 20.000 membri delle loro famiglie.

Non toccate quello che è nostro, questa è una rapina”, ha sottolineato Djuric riferendosi alle informazioni secondo le quali le autorità di Kosovo acquisiranno il 100% della proprietà di “Trepca”.

I rappresentanti del governo serbo hanno chiesto la comunità internazionale ad utilizzare la propria influenza e di reagire per risolvere questa questione in modo migliore e più corretto.

Questo è un tentativo di violare i diritti di proprietà e cambiare la compagine aziendale della “Trepca”, a causa della quale si avvierà una seria destabilizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina”, ha detto Djuric.

“Circa 56 percento del capitale di “Trepca” è nella proprietà del Fondo per lo sviluppo della Repubblica di Serbia e questo complesso industriale ha debiti nell’ammontare di circa 400 milioni di dollari”, ha detto il ministro dell’economia, Zeljko Sertic.

“Tra 502 aziende che devono essere privatizzate, si trovava formalmente anche la “Trepca” per la quale ci sono arrivate 4 lettere dell’interesse dall’estero, cioè da Ungheria, Canada, Svizzera e Stati Uniti”, ha indicato Sertic ed ha valutato che si tratta dei paesi nei quali si rispetta molto il diritto di proprietà.

“Il Governo serbo ha deciso di bloccare la privatizzazione di 19 aziende in Kosovo mentre sono in corso le trattative a Brussels”, ha aggiunto il ministro Sertic.

“Se le autorità di Pristina non cambiassero la loro decisione di “Trepca”, l’Agenzia per la privatizzazione serba avvierebbe la privatizzazione di “Trepca”, perchè la Serbia è tenuta a proteggere le sue proprietà”, ha avvertito Sertic.

Il ministro di lavoro, Aleksandar Vulin ha presentato la lettera dei rappresentanti del sindicato di “Trepca”, i quali hanno annunciato che inizieranno lo sciopero finchè non si chiarirà la situazione relativa alla proprietà di “Trepca”.

Il14 gennaio il governo del Kosovo ha adottato le modifiche alla legge sulle aziende pubbliche, la quale consente l’acquisizione del complesso industriale “Trepca”, mentre il parlamento regionale ha deciso che questa legge sarà adottata quanto prima.

(RTS, 19.01.2014.)

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