Il governo serbo adotta una serie di misure dopo la sparatoria nella scuola di Belgrado

Il governo serbo ha iniziato la sessione di ieri con un minuto di silenzio per tutte le vittime dell’orribile massacro avvenuto ieri nella scuola elementare Vladislav Ribnikar di Belgrado.

Durante la sessione sono state adottate dieci provvedimenti di cui il Presidente serbo, Aleksandar Vučić, ha parlato nella conferenza stampa dell’altro ieri.

Il primo provvedimento riguarda una moratoria di due anni sul rilascio di permessi per la detenzione e il porto di armi da fuoco di piccolo calibro (autorizzazioni per l’acquisizione di armi, certificati di detenzione di armi, ecc.) Entro tre mesi, il Ministero dell’Interno rivedrà tutti i permessi di detenzione e porto d’armi rilasciati.

Entro sei mesi, il Ministero dell’Interno ispezionerà le persone in possesso di permessi per il porto d’armi, in particolare per verificare se hanno soddisfatto i requisiti legali per la sistemazione e la conservazione sicura delle armi e per la conservazione separata delle munizioni. Entro lo stesso periodo, il Ministero dell’Interno verificherà anche se l’accesso alle armi e alle munizioni da parte dei minori e di altre persone non autorizzate è stato adeguatamente impedito.

Tutti i poligoni di tiro del Paese saranno ispezionati dal Ministero dell’Interno nei prossimi tre mesi. Dopodiché, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, entro un mese saranno redatti i regolamenti che prescrivono le condizioni e le modalità di utilizzo dei poligoni di tiro, compreso il divieto di accesso o utilizzo dei poligoni da parte dei minori.

Il Ministero della Giustizia preparerà gli emendamenti alla legge che prevedono la responsabilità penale per le persone che permettono ai minori e ad altre persone non autorizzate di possedere armi da fuoco e che addestrano i minori e le altre persone non autorizzate a maneggiare armi da fuoco.

Il Ministero della Giustizia valuterà anche la possibilità di modificare il Codice penale per abbassare il limite di età per la responsabilità penale dei minori da 14 a 12 anni, nel rispetto degli standard internazionali ed europei. Il Ministero della Giustizia ha già compiuto i primi passi in questo senso, inviando una lettera alla Commissione europea.

Il Ministero della Giustizia e il Ministero dell’Informazione e delle Telecomunicazioni valuteranno, entro un mese, la possibilità di inasprire le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi prescritti ai fornitori di servizi mediatici, compresi Internet e altre piattaforme online, nonché i social network, per quanto riguarda il divieto di contenuti che evidenziano e sostengono la violenza, i comportamenti criminali e altri comportamenti illegali, la trasmissione di scene di violenza brutale e altri contenuti che possono danneggiare gravemente lo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori.

Entro un mese, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Salute prepareranno i regolamenti che consentiranno l’attuazione dei test antidroga obbligatori per gli studenti di seconda e terza media.

Entro dieci giorni, il governo formerà il Consiglio per la prevenzione della violenza tra pari, che si occuperà, tra l’altro, di garantire che le squadre mobili per la violenza tra pari possano rispondere con urgenza ai casi di violenza tra pari e, in consultazione con i sindacati e le associazioni di genitori competenti, insisterà affinché le scuole vietino l’uso dei telefoni cellulari.

Entro dieci giorni il governo formerà anche un gruppo di lavoro per la sicurezza dei bambini su Internet, che valuterà l’attuazione di misure per vietare l’accesso a siti web (DarkNet e simili), che contengono consigli su come commettere omicidi e acquistare droghe o armi da fuoco.

(Nova, 04.05.2023)

https://nova.rs/vesti/politika/vlada-usvojila-vuciceve-kljucne-mere/

 

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