Il Governo accorda un prestito a Simpo

Il Governo ha accordato al gruppo un prestito a breve termine di 1,5 miliardi senza interessi.

Il Governo ha dichiarato che la decisione è stata presa per permettere alla compagnia di pagare il proprio debito nei confronti del PIO (il corrispettivo serbo dell’INPS). Simpo, gruppo di aziende che si occupa soprattutto di produzione e vendita di arredamento (ma che opera anche nei settori agroalimentare e dei servizi) e che ha circa 4500 dipendenti, si era già impegnata con il Ministero delle Finanze per il pagamento dei contributi dovuti al PIO entro la fine di questa settimana; i vertici aziendali, inoltre, il 26 agosto avevano accettato la proposta dell’ormai ex Ministro Mladjan Dinkic di convertire il debito in azioni dello Stato, che in questo modo diventa il proprietario di maggioranza della compagnia con circa il 70% delle azioni. Il 23 agosto l’Agenzia delle entrate aveva bloccato il conto di Simpo a causa del debito di 900 milioni di dinari (quasi 8 milioni di euro) riguardanti contributi non versati; considerando le tasse non pagate dalla società, il buco nei confronti dello Stato ammonta a 4,88 miliardi di dinari (circa 36 milioni di euro). La decisione odierna e il pagamento che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni dovrebbe consentire lo sblocco del conto corrente di Simpo. La società, dal canto suo, per il futuro ha preso l’impegno di pagare regolarmente i contributi per i dipendenti e tutte le tasse.

(Beta, 28.08.2013)

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