Il futuro incerto della Fiat di Kragujevac: solo 35 giorni lavorativi nel 2020

La scorsa settimana, la fabbrica della Fiat di Kragujevac (FCA) ha ripreso la produzione dopo diverse settimane di pausa tra ferie retribuite e ferie collettive; dall’inizio dell’anno si sono avuti solo 35 giorni lavorativi, fa sapere il sindacato “Nezavisnost”. Dipendenti e sindacati non hanno informazioni su quanti giorni lavorativi ci saranno ancora entro la fine dell’anno ed esprimono sempre più preoccupazione per il futuro dell’industria di auto in Serbia.

Secondo il sindacato, l’epidemia da coronavirus ha rallentato la già complicata produzione di auto a Kragujevac. Il presidente, Zoran Stanić, spiega che la fabbrica produce da nove anni il modello 500L, che è “abbastanza obsoleto” e per il quale c’è sempre meno richiesta sul mercato mondiale.

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Pertanto, lo stesso stima che l’arrivo di nuovo modello ridarebbe ottimismo alla Fiat di Kragujevac e ai dipendenti.

“Noi in fabbrica non sappiamo niente sul futuro e sulla sicurezza del nostro lavoro”, afferma Stanic, aggiungendo che la direzione dà le informazioni a singhiozzo, solo in relazione alla sospensione o all’avvio della produzione, e spesso le novità vengono per lo più apprese in modo non ufficiale da alcuni fornitori, che la Fiat informa prima dei suoi dipendenti.

“Secondo il contratto collettivo, il datore di lavoro è obbligato a informare tutti i lavoratori sulle questioni vitali per il lavoro della fabbrica, ma qui non è così. Sia i sindacati che i dipendenti hanno il diritto di sapere quali sono i piani per la produzione e il futuro della fabbrica, ma noi sfortunatamente non lo sappiamo. Non sappiamo nemmeno se a Kragujevac verrà prodotto un nuovo modello, perché tutto è nel campo delle speculazioni”, afferma Stanić.

Nel corso dell’ultimo anno sono uscite dalle linee di produzione circa 40.000 Fiat 500L mentre il volume di produzione di quest’anno è di gran lunga inferiore. Stanic spiega che la ragione del calo di produzione è la minore domanda per un modello ormai obsoleto, ma anche il potere d’acquisto più basso dei cittadini a causa della pandemia e dell’instabilità del mercato dell’industria automobilistica.

Il sindacato “Nezavisnost” esprime preoccupazione inoltre per il crescente numero di dipendenti che lasciano lo stabilimento Fiat in cerca di posti di lavoro meglio retribuiti e più sicuri. Stanic afferma che si tratta di una tendenza degli ultimi anni; i migliori tecnici sono stati tra i primi a lasciare la fabbrica, seguiti negli ultimi tempi dagli addetti alla produzione.

Lui stesso è anche scettico sulla fusione tra Fiat e Peugeot, che dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, e aggiunge che un miglioramento nello stabilimento di Kragujevac non arriverà “dall’oggi al domani”.

“Anche se avremmo un nuovo modello, non ci sarebbe nessuno pronto a produrlo, perché i migliori tecnici hanno lasciato la fabbrica”, teme Stanic.

Anche gli addetti alla produzione stanno lasciando la fabbrica, e secondo informazioni non ufficiali, solo ad agosto, una ventina di persone ha lasciato l’azienda volontariamente.

I sindacati della Fiat non hanno informazioni su quante auto saranno prodotte entro la fine del 2020, né hanno il potere di dire quanta produzione c’è stata dall’inizio dell’anno. Tuttavia, se si tiene conto del fatto che la capacità giornaliera dello stabilimento di Kragujevac è di circa 400 veicoli, un calcolo approssimativo mostra che in 35 giorni lavorativi circa 14.000 veicoli sono usciti dalle linee di montaggio dall’inizio dell’anno.

Dall’inizio della pandemia, i lavoratori della Fiat sono rimasti quasi tutto il tempo in ferie retribuite; ad inizio luglio sono tornati per un breve periodo dopodiché hanno usufruito delle ferie annuali collettive. Durante il congedo, hanno ricevuto il 65% dello stipendio e, dopo la scadenza dei 45 giorni non lavorativi legalmente consentiti, la direzione della fabbrica ha richiesto e ottenuto dal governo serbo altri 80 giorni di ferie retribuite, che i lavoratori potranno utilizzare fino alla fine di settembre.

Nesigurna budućnost Fijata: Samo 35 radnih dana u 2020.

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