Il fallimento personale in Serbia attivo dal luglio di quest’anno

“La Banca nazionale di Serbia sta preparando una strategia per risolvere i crediti problematici , attraverso la quale sarà offerta una soluzione per la dichiarazione di fallimento personale dei cittadini e il termine per la sua adozione è il 30 giugno del 2015”, ha annunciato il direttore generale del Settore di vigilanza finanziaria della Banca nazioanale di Serbia Zeljko Jovic nel corso della puntata della trasmissione televisiva “Upitnik”, aggiungendo che “per coloro che hanno contratto un mutuo e non riescono a soddisfare i loro obblighi verso le banche, verso l’amministrazione fiscale e verso le aziende pubbliche, nonché verso altri creditorii, ci potrebbe essere la possibilità di dichiarare il fallimento personale e gli verrà assegnato un curatore fallimentare personale.

“Il compito del curatore fallimentare personale sarebbe la pianificazione del modo più indolore possibile di  conciliare i debiti di una persona fisica non mettendo a repentaglio la qualità della loro esistenza personale”, ha spiegato Jovic e ha aggiunto che “il  limite che definirà quando può essere dichiarato il fallimento personale sarà definito più tardi. Per ora sarà determinato il periodo di tempo, ad esempio di 10 giorni del ritardo consentito nel rispetto degli impegni, dopo di che sarà proclamato il fallimento personale”.

Jovic ha detto inoltre che prima della dichiarazione di fallimento i cittadini saranno in grado di ristrutturare i loro debiti, di rinegoziarli, di prorogare il periodo di rimborso, nonché  di pagare meno interessi. “Le  spese dei cittadini saranno allineate con i loro redditi per poter essere in grado di rimborsare i debiti, e se non lo potranno fare, allora sarà dichiarato il fallimento personale e avranno un curatore fallimentare personale”, ha spiegato Jovic, aggiungendo che “le spese per l’ingaggio di un curatore fallimentare personale dipenderanno dal modello che verrà implementato.”

Il rappresentante della Banca Nazionale di Serbia Zeljko Jovic ha detto inoltre che la strategia per la risoluzione dei crediti problematici sarà realizzata in collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale, con la Banca mondiale e con la Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, mentre Il professore associato presso l’Accademia Bancaria di Belgrado Malisa Djukic ha detto che il fallimento personale comporta il rapporto tra banche e cittadini, e l’idea è quella che la nuova legge permetta di fare tutto il possibile per consentire ai cittadini di saldare i debiti entro tre o cinque anni e questo è il modello della Scandinavia, uno dei tre più diffusi in Europa.

Secondo i dati ufficiali, oggi ogni cittadino della Serbia ha il debito di quasi 900 euro in media, e circa 150.000 cittadini sono in gravi problemi finanziari, mentre dalle banche sono stati bloccati  i conti bancari di circa 200.000 cittadini.

(RTS, 14 aprile 2015)

http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/13/Ekonomija/1889241/Od+jula+li%C4%8Dni+bankrot.html

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