Il diritto al veto non verrà abolito! La Serbia potrà ancora essere ostacolata da qualsiasi paese nel suo cammino verso l’UE

Il diritto di veto di ammettere un nuovo stato nell’Unione europea non sarà abolito – afferma la dichirazione.

Quando si tratta di negoziati dell’UE con la Serbia, anche se l’opinione pubblica serba è “divertita dal fatto che la Croazia li ostacoli”, ​​i principali ostacolatori sono di fatto la Francia e laGermania, stima il giornale croato “Jutarnji list”.

L’articolo afferma che il diritto di veto nella UE rimarrà, perché “i membri più anziani vogliono avere il pieno controllo di espansione” e perché “la Francia e la Germania non rinucierebbero mai al diritto e alla possibilità di negare l’ingresso della Turchia nell’Unione europea”.

L’autore dell’articolo ritiene che “è evidente che l’UE è spesso impossibilitata a rispondere a molte faccende, perché è difficile raggiungere il consenso di tutti i 28 stati membri, e in primavera, dopo il Brexit , di tutti i 27”.

“Pertanto, il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker ha proposto un passaggio dal principio del consenso al principio di maggioranza qualificata nel voto del Consiglio anche quando si tratta di politica estera. Juncker ha spiegato la necessità dell’UE di aumentare la propria capacità di parlare con una sola voce. Tuttavia, una cosa è quasi certa: l’UE non abolirà il veto degli Stati membri nel processo di allargamento. Paesi come Francia e Germania non accetterebbero mai questo accordo”, afferma il testo.

Dunque ancora per molto tempo ciascuno Stato membro avrà la possibilità di fermare un paese in processo d’adesione almeno 76 volte, per poi alla fine rifiutarlo.

“Questa è, e rimarrà la regola del club”,  che per l’adesione di un nuovo membro decidano tutti, e che debbano essere tutti d’accordo. Certo, si conta anche sulla regola non scritta del diritto di veto”, afferma il testo.

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L’autore dell’articolo afferma che tuttavia, il diritto di veto di ammettere un nuovo stato nell’UE non sarà abolito.

“Non per la Croazia, che allora non sarebbe in grado di impedire l’ingresso alla Serbia, ma soprattutto perché gli Stati membri più anziani vogliono avere il pieno controllo su questo processo. Quando si tratta di negoziati con la Serbia, i freni principali sono la Francia e la Germania. Essi vogliono che questo processo continui, e  non che acceleri. Vogliono che la Serbia creda che si unirà all’UE, ma non vogliono promettere entro quale data”, stima l’autore dell’articolo.

“E’ difficile pensare che la Francia e la Germania daranno il consenso a decidere nel processo di allargamento con maggioranza qualificata. Questi due paesi chiave dell’UE sono già privilegiati nel voto a maggioranza qualificata in quanto è sufficiente per loro unirsi, per esempio con i Paesi Bassi, oppure il Belgio e la Danimarca, per creare una sufficiente “minoranza di blocco’”, perché insieme rappresentano oltre il 35%  della popolazione della Comunità europea Unione”, dice il testo.

Egli spiega che “il voto a maggioranza qualificata al Consiglio passa se a favore è almeno il 55% degli Stati membri che rappresenta almeno il 65% della popolazione totale dell’UE”, e aggiunge che questo ” va a favore degli stati più grandi che più facilmente creano minoranze per impedire una certo decisione”.

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