Il dinaro continuerà a calare lievemente fino alla fine dell’anno

La Governatrice della Banca di Serbia Jorgovanka Tabakovic ha confermato ieri che sia questo che il prossimo anno si concluderanno con un’inflazione attorno al 4%.

“E’ esatto affermare che l’inflazione quest’anno sarà bassa a causa del basso potere d’acquisto dei cittadini”, ha detto ieri la Tabakovic, aggiungendoc he l’aumento dell’Iva dall’8 al 10% sui generi di prima necessità non toccherà significativamente l’andamento dei prezzi al consumo.

Negli ultimi giorni il dinaro ha perso in media lo 0,3% al giorno ma la Governatrice non ci vede nulla di inusuale. “La massima pressione sul mercato dei cambi avviene a dicembre. Molte imprese corrono a fare acquisti per forniture mentre sia lo Stato che le imprese private saldano i loro impegni precedenti. Quello che ci si può aspettare fino alla fine dell’anno è un lieve indebolimento del dinaro rispetto all’euro. Il calo degli ultimi giorni è da attribuirsi al pagamento da parte della NIS (NdT: Industria Petrolifera di Serbia) di grossi volumi importati di prodotti energetici. Per queste motivazioni la banca centrale non deve operare sul mercato dei cambi”.

Tuttavia Sasha Djogovic, dell’Istituto di ricerche di mercato, sottolinea che non vi è certezza che le tendenze inflattive rimangano stabili: “Il calo dei prezzi degli ultimi mesi non può essere attribuito a riforme strutturali, di cui abbiamo urgente bisogno”

(Blic, 06.12.2013)

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