Il deficit di bilancio cresce di 43 miliardi di dinari

La proposta di manovra correttiva del bilancio della Repubblica di Serbia proposta dal ministro dellee finanze Dusan Vujovic prevede che il deficit cresca da 182 a 225 miliardi di dinari. L’incremento del deficit di 43 miliardi di dinari è conseguenza della crescita delle spese e del decremento delle entrate, conseguenza anche delle alluvioni di maggio. La legge a sostegno della manovra prevede anche la riduzione di pensioni e stipendi pubblici maaggiori di 25.000 dinari a partire dal primo novembre 2014.

Il ministro Vujovic ha anche annunciato che con il Fondo Monetario Internazionale si è raggiunto un accordo sulle misure di riforma e che esso ha accettato un “programma bilanciato” di interventi. Annunciati anche una riduzione delle sovvenzioni e un incremento di imposizioni, come, ad esempio, i diritti di transito del gas.

In dettaglio la spesa pubblica cresce da 1.113 miliardi a 1.122 mentre le entrate diminuiscono da 930 a 887 miliardi. Vujovic ha specificato che il deficit cresce in percentuale dal 4,55 al 4,66% del Prodotto Interno Lordo a causa dei danni delle alluvioni, che principalmente hanno colpito la produzione di energia elettrica e di carbone, e anche a seguito di variazioni delle previsioni spesa e di introiti. Il dibattito in Parlamento inizierà il 24 ottobre.

In merito ai tagli alle pensioni il ministro ha rimarcato che oltre un milione di serbi riceve una pensione pari o inferiore a 25.000 dinari e quindi non subiranno alcun taglio, mentre quasi mezzo milione di persone prende tra i 25.000 e i 40.000 dinari, per un totale pari all’87,5% della platea compessiva dei pensionati. La quota dell’assegno pensionistico superiore ai 25.000 dinari subirà un taglio del 22%, mentre i salari del pubblico impiego subiranno un taglio oltre la soglia del 10%.

Il ministro Vujovic ha anche annunciato la visita in Serbia di una delegazione dell’FMI che presenterà la dinamica dei negoziati. “Negozieremo con l’FMI affinché nel 2015 chi avrà più di 20 ettari di terra non riceverà più sovvenzioni. Questa regola varrà anche per chi dà i terreni in affitto. Per le ferrovie serbe le sovvenzioni varranno solo come parte del processo di ristrutturazione, non come un appannaggio fisso senza ritorni”.

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