Il britannico “Economist” si interroga sui morti per coronavirus in Serbia

Le statistiche ufficiali mostrano che 4.810 cittadini in Serbia hanno perso la battaglia contro il coronavirus dall’inizio della pandemia. Sui dati ufficiali sul numero di morti dall’estate c’è però un punto interrogativo. I dubbi sono iniziati alla fine di giugno, quando “BIRN” aveva presentato cifre completamente diverse da quelle che erano state comunicate. Ora la Serbia viene citata dal britannico “Economist”.

L’eminente quotidiano britannico riferisce che la Serbia è al 7° posto nella lista dei 50 Paesi con “morti eccessive”, dopo Perù, Russia, Macedonia del Nord, Bulgaria, Lituania e Messico. Nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 gennaio 2021, 4.000 persone sono morte a causa del coronavirus in Serbia, mentre il numero di “morti eccessive” è di 17.090. Il numero di “morti eccedenti” su 100.000 persone è di 247.

Secondo l’Economist ci sono diverse ragioni per questo: la prima è che le statistiche ufficiali in molti Paesi escludono le vittime che non erano state testate per il coronavirus prima della morte, che può essere un numero elevato in luoghi in cui questa pratica non si esegue molto.

Un altro motivo è che gli ospedali e la burocrazia non elaborano i certificati di morte per giorni, persino per settimane, il che comporta ritardi nei dati. E la terza ragione è che la pandemia ha reso difficile per i medici curare pazienti con altri sintomi e ha scoraggiato le persone dall’andare in ospedale per paura di essere infettati, il che potrebbe causare indirettamente un aumento del numero di morti per malattie diverse dal coronavirus.

Un modo per enumerare questi problemi metodologici è utilizzare una misura nota come “morti eccedenti”: si prende il numero di persone che muoiono per qualsiasi altra causa e lo si confronta con la media storica degli ultimi anni. L’Economist ha utilizzato modelli statistici per prevedere il numero di decessi che ogni Paese avrebbe registrato nel 2020 se la situazione fosse stata “normale”.

I dubbi sul numero dei morti persistono da mesi. Quest’estate “BIRN” aveva annunciato che 632 pazienti erano morti di coronavirus in Serbia dal 19 marzo al 1° giugno 2020, cioè 388 in più rispetto al numero ufficialmente annunciato per quel periodo, che era di 244, cifra apparsa sul sistema ufficiale di informazione statale Covid19″.

Gli statistici sospettano anche di alcuni dati recenti. Nelle ultime settimane, le statistiche ufficiali parlano di numeri che vanno da 13 a 17 morti per coronavirus al giorno. Per diversi giorni di seguito, abbiamo registrato 17 morti. Gli esperti affermano che questo è praticamente impossibile.

Da questa estate ad oggi, i media hanno cercato di scoprire la verità sul numero dei morti. Dopo l’articolo dell’Economist, il sito “Nova.rs” si è rivolto alle istituzioni e alle persone competenti (Predrag Kon, Darija Kisić Tepavčević, Branislav Tiodorović, Mirsad Đerlek e Verica Jovanović) per chiedere delucidazioni su queste accuse e dubbi, senza ricevere al momento nessuna risposta.

Nadležni ćute o pisanju Ekonomista o broju umrlih

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