I dati raccolti dall’Ufficio Statale di Statistica (RZS) mostrano che una persona su cinque in Serbia, ovvero oltre 1,3 milioni di persone, è stata a rischio di povertà lo scorso anno.
I dati più recenti dell’RZS mostrano che il tasso di rischio di povertà in Serbia era del 20% nel 2022.
Come spiega RZS, il tasso di rischio di povertà rappresenta la percentuale di persone il cui reddito disponibile è inferiore alla soglia di rischio di povertà, che nel 2022 era di 26.509 dinari (circa 220 euro) in media al mese, per una famiglia composta da una sola persona.
Questo tasso, si aggiunge, non mostra quante persone sono realmente povere, ma quante di esse hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà. Ciò significa che il numero potenziale di poveri in Serbia è significativamente più alto.
Questi dati mostrano anche che le persone di 65 anni e oltre sono le più esposte alla povertà, con il 22,6%, seguite da quelle di età compresa tra i 55 e i 64 anni (21,6%).
Il presidente dei sindacati Nezavisnost, Čedanka Andrić, afferma che in Serbia c’è ancora un numero inaccettabile di persone a rischio di povertà.
“Il fatto che il 20% dei cittadini abbia un reddito fino a 26.509 dinari al mese la dice lunga sullo standard di vita di una parte significativa della popolazione”, sottolinea l’esperta.
Le sue parole sono confermate dai dati di RZS, secondo cui il rischio di povertà nel 2018 era del 24,3%, nel 2019 del 23,2, nel 2020 del 21,7% e nel 2021 del 21,2%.
(Danas, 18.10.2023)
