Ieri entrati in Serbia 8000 migranti

Una nuova ondata di migranti è arrivata nel villaggio di Miratovac. Presso il centro di accoglienza di Presevo oggi si è formata una lunga fila composta da coloro che sono andati a registrarsi per proseguire il viaggio verso l’UE. Si prevede che tutti coloro che sono arrivati questo fine settimana lasceranno la Serbia entro mercoledì sera.

Nella notte tra sabato e domenica a Belgrado sono arrivati 70 autobus con i rifugiati, ovvero 7000 di loro dopo aver attraversato la confine della Macedonia, secondo i dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, mentre  dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa nei prossimi giorni è stato previsto un drastico incremento del numero di rifugiati.

Dall’8 luglio a Presevo è stato aperto il Centro temporaneo per la ricezione e per l’alloggio dei migranti e dei richiedenti asilo, il quale nelle ultime 24 ore ha accolto oltre 8.000 profughi dal Medio Oriente e dall’Africa del Nord. Ieri mattina a Presevo si è formata una lunga fila dei migranti che hanno confermato di voler solo registrarsi, ritirare i documenti per poter proseguire il loro viaggio. Le donne, bambini e vecchi hanno avuto la precedenza. Le squadre della Croce rossa, Commissariato per i profughi, Organizzazione per le migrazioni, nonchè medici e polizia lavorano 24 ore per giorno.

Il segretario della Croce Rossa a Presevo, Ahmet Halimi ha detto che dopo essersi registrati e dopo aver preso le confezioni di cibo e di acqua, non rimarranno in centro di accoglienza, ma in treno o in autobus partiranno per Belgrado. Questo centro di accoglienza di Presevo finora ha accolto circa 60.000 di persone. 

L’assistente del Commessario per i profughi, Danijela Popovic Roko ha detto che la situazione si monitora, visto che tutti migranti ostacolati alla confine con la Macedonia hanno iniziato ad arrivare in una sola ondata.

La Popovic Roko ha detto che la Repubblica di Serbia, capendo bene la situazione, ha formato un gruppo di lavoro composto da rappresentanti di sette ministeri che hanno preparato un piano con tutti gli scenari possibili. “Abbiamo diretto una somma significativa dal bilancio statale, però ancora siamo entro i limiti previsti”, ha detto Danijela Popovic Roko, aggiungendo che la Serbia ha ricevuto l’aiuto urgente delle organizzazioni internazionali, mentre ora si stanno preparando dei progetti per assicurare il finanziamento del rifugio dei migranti a termine più lungo.

“Finora non ci sono stati maggiori incidenti con i migranti. L’immagine della Serbia è valutata positivamente da parte della Comunità internazionale. L’Agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR) ha pubblicato la comunicazione indicante l’esempio positivo della Serbia nel suo comportamento verso i profughi”, ha spiegato l’assistente del Commessario per i profughi della Repubblica di Serbia.

Rados Djurovic dal centro per la protezione e sostegno dei richiedenti asilo ha indicato che i parchi belgradesi nel centro della città potrebbero diventare troppo piccoli nei prossimi giorni per la nuova ondata dei migranti che si aspetta. “Bisognerebbe aumentare le capacità subito, nonchè dirigere migranti al centro di accoglienza in periferia di Belgrado”, ha affermato Djurovic.

Inoltre, a Belgrado è stato aperto un Centro Informazioni per i richiedenti asilo, dove loro potranno ricevere tutte le informazioni necessrie nella loro lingua madre, nonché il supporto legale e quello psicologico. Il centro servirà anche come un luogo in cui i cittadini potranno portare aiuto ai profughi e parlare con loro.

(RTS, 24.08.2015)

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