I tre possibili scenari post COVID-19

In un’analisi dettagliata delle misure del governo rivolte al settore privato nel contesto dell’attuale epidemia di coronavirus, il professor Branko Zivanovic, capo della cattedra di economia e finanza dell’Accademia bancaria di Belgrado, prevede i tre possibili esiti della crisi, il suo attuale impatto sull’economia serba e le possibili conseguenze:

Scenario 1

Le aspettative maggiori sono che l’emergenza COVID-19 si concluda nelle prossime 6-9 settimane. In tale scenario, la situazione macroeconomica in Serbia apparirà con una congiuntura economica che all’inizio avrà un marcato declino. Quando questa arriverà a un punto di non ritorno, previsto tra la 6° e la 9° settimana, il trend si interromperà e si riprenderà velocemente. È uno scenario a curva che ricorda la lettera V dell’alfabeto latino. In altre parole, un improvviso declino e altrettanto recupero dell’attività economica totale, misurati da un gruppo di indicatori tra i quali il PIL svolge un ruolo chiave. In questo caso, entreremo rapidamente nella fase di ripresa e la struttura economica non sarà significativamente compromessa.

Scopri quali sono stati i principali investimenti esteri in Serbia nel 2019: clicca qui!

Scenario 2

Il secondo scenario è a curva U latina, nel caso in cui questa emergenza duri per più di 9 settimane. Qui la caduta sarà meno acuta ma più prolungata. Quindi dopo la 5°, 6° settimana, cadremo sensibilmente più lentamente poiché il danno economico importante è già avvenuto. Ma, per analogia, ci riprenderemo più lentamente. Questo scenario è possibile dalla 9° settimana di crisi, con una durata prevista fino alla fine dell’anno. I flussi di materie prime saranno al minimo, ulteriori interventi di bilancio saranno problematici, l’inflazione sarà presente e la struttura economica e intersettoriale gravemente compromessa. Tutto ciò causerà una ripresa più lenta e complessa dell’economia.

Scenario 3

Lo scenario peggiore deve essere teoricamente menzionato, ma quasi certamente non accadrà. È rappresentato dalla lettera latina L e implicherebbe un declino critico dell’attività economica. Questo è un tipo inimmaginabile di economia, forse meglio descritta nella “peste” di Camus che nella vera teoria economica. L’economia sarebbe a uno stato vegetativo e di autosufficienza fisica, e il problema diventerebbe planetario. Questo scenario si verificherebbe se l’epidemia, o la crisi causata da essa, durasse più di un anno. È difficile prevedere in dettaglio questo scenario, ma è quasi certo che sarà evitato.

“Prevedo il primo scenario, e lo spero, ma non escludo l’inizio del secondo e questa crisi finirà lì”, conclude il professor Zivanovic.

Le misure sono buone e tempestive

A riguardo delle nuove misure, Zivanovic afferma che sono adeguate alla situazione e buone per molte ragioni: “Non sono separate dalle misure di altri Paesi e dal mercato reale, per la prima volta l’attenzione si concentra su micro, piccole e medie imprese, che sono la nostra economia, e sono state annunciate in modo tempestivo, all’inizio della crisi. Allo stesso tempo, hanno una forte componente sociale”.

Secondo lui, le misure annunciate dallo Stato hanno in mente tre obiettivi: mantenere l’occupazione, la produzione e la liquidità.

Tri moguća scenarija ishoda korona-krize u Srbiji

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
More in Branko Zivanovic, covid-19, scenario
Ambasciatore Lo Cascio: “L’Europa deve essere all’altezza delle nuove sfide”

“Transparentnost Srbija”: “Il governo non può con una delibera regolare questioni relative alla Costituzione e alla legge”

Close