I sindacati cercano un minimo salariale di 32.000 dinari, per i datori di lavoro si può arrivare a 28.600

I negoziati tra governo, sindacati e datori di lavoro sull’importo minimo, inizieranno a metà di questo mese.

La decisione finale è prevista per la fine di settembre e la soluzione adottata entrerà in vigore dal 1° gennaio dell’anno prossimo.

Il salario minimo oggi ammonta a circa 27.000 dinari e la richiesta dei sindacati è di aumentarlo a 32.000 dinari, il che rappresenterebbe il 90% del paniere minimo mensile del consumatore. Questa è l’opzione più reale, dato l’annuncio da parte dei funzionari, che dal prossimo anno il salario minimo dovrebbe essere in linea con il paniere minimo del consumatore.

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La seconda opzione è di aumentare il salario minimo tra 31.000 e 32.000 dinari, ossia circa 31.500 dinari, quindi l’85% del paniere minimo del consumatore, scrive “Blic”.

Secondo Nebojsa Atanackovic, presidente dell’Unione dei datori di lavoro della Serbia e membro del team di discussione, tutti gli aumenti salariali dovrebbero essere pari all’aumento annuale del PIL e dell’inflazione.

“Quindi intorno 6% quest’anno, il che significa un salario minimo di 28.600 dinari. Naturalmente i datori di lavoro sono disposti ad accettare un minimo più alto, ma a condizione che lo stato ci rimborsi e riduca le tasse”.

https://www.ekapija.com/news/2562026/sindikati-traze-minimalac-od-32000-dinara-poslodavci-kazu-da-je-realno-28600

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