I sindacalisti chiedono aiuto ai partner europei per fermare il mobbing alla “Yura”

Il presidente del sindacato indipendente dei metalmeccanici della Serbia, Zoran Markovic, ha dichiarato che si lamenterà con i partner commerciali europei della società “Yura”, la quale ha ostacolato l’organizzazione di un sindacato nella fabbrica di Leskovac e ha mobbizzato il responsabile sindacale della stessa fabbrica.

Markovic ha detto che il sindacato si è già lamentato con tutte le autorità competenti in Serbia, e ha richiesto un incontro con la direzione della “Yura”, un incontro con l’ispettorato, e ha scritto alla Ministra del Lavoro, Darija Kisic Tepavcevic. Ha aggiunto che si sono rivolti anche all’associazione europea e mondiale dei sindacati metalmeccanici, che ha reagito e ha chiesto a “Yura” di smetterla con le pressioni, così come alla commissaria per le pari opportunità, Brankica Janković.

“Il passo successivo ora è scrivere a tutti i principali partner, quelli che beneficiano del lavoro alla “Yura”, Mercedes, Porsche, Audi…che aiutino anche loro a difendere i diritti dei lavoratori visto che hanno al proprio interno dei sindacati”, ha annunciato Markovic.

Ha spiegato che il presidente dell’organizzazione sindacale della “Yura” di Leskovac, Predrag Stojanović, ha ricevuto nei giorni scorsi due avvertimenti dai manager della fabbrica di non riferire ai media locali delle pressioni sui lavoratori e del mancato rinnovo dei contratti di lavoro.

“Stojanovic è stato vittima di mobbing, e quello che sta accadendo è un tentativo di impedire l’organizzazione sindacale”, ha detto Markovic. Ha ricordato che la Costituzione della Serbia e la legge danno il diritto a organizzarsi in un sindacato, ma come ha aggiunto, quel datore di lavoro “crede di essere al di sopra della Costituzione e della legge”.

Sindikalci: Žalba evropskim partnerima zbog mobinga u Juri

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