I produttori di lamponi chiedono un prezzo iniziale di 2,3 euro al chilo

“Il prezzo di acconto dei lamponi dovrebbe essere di 2,3 euro al chilo”, ha dichiarato il presidente dell’Associazione “Produttori di lamponi di Serbia Dobrivoje Radovic, il quale ha dichiarato che il prezzo della frutta di bosco, di cui la Serbia è il secondo produttore al mondo, non dovrebbe essere inferiore al prezzo di esportazione del semolino.

“Nel corso dell’assemblea dell’associazione, che raccoglie oltre venti altre associazioni, abbiamo deliberato che il prezzo al chilo di partenza, ovvero di acconto, dei lamponi, non dovrebbe essere inferiore a quello del semolino. Radovic ha dichiarato che si aspetta che quanto prima il primo ministro Vucic partecipi a un’assemblea dei produttori, dei proprietari di celle frigorifere e degli esportatori affinché si abbia una posizione comune sul prezzo dell'”oro rosso” nel 2015, e si eviti così la situazione dell’anno scorso.

I produttori di lamponi hanno al contempo rivolto un appello al Ministero dell’Agricoltura e al governo della Repubblica di Serbia affinché vengano indennizzati quanto prima gli agricoltori che hanno subito danni a causa dei disastri naturali.

Queste decisioni, si specifica, sono state prese a seguito di alcuni incontri che i proprietari delle celle frigorifere hnno avuto presso il ministero dell’agricoltura e ad Arilje, in cui essi hanno proposto dei prezzi assolutamente irrealistici.

(Vecernje Novosti, 23.05.2015)

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