I postini costretti a fotografare la consegna delle tessere elettorali

La Posta serba ha recentemente informato i suoi dipendenti sull’obbligo a scattare le foto delle cassette postali durante la consegna delle tessere elettorali, onde evitare lamentele, ha appreso “Nova.rs”.

“L’avviso del giorno e dell’ora delle elezioni è un invio postale non registrato che viene dato al destinatario tramite consegna nella cassetta postale di casa secondo una procedura tecnologica. Il numero previsto di spedizioni è di circa 8,5 milioni”, si legge nel documento, il quale rileva che spesso i destinatari si sono lamentati della qualità della consegna.

Al fine di prevenire tali lamentale, “è necessario definire le modalità di conferma della consegna o della presenza del postino presso la cassetta postale di gruppo o individuale durante la consegna”, afferma il documento. Per tutto quanto sopra, le autorità delle Poste affermano che i postini dovrebbero scattare le foto delle cassette in cui hanno imbucato le tessere elettorali. Al termine della giornata lavorativa, i postini potranno inoltrare le foto tramite l’applicazione “Viber”, “WhatsApp” o nella posta stessa, “via cavo o Bluetooth”. In questo modo si potrà rispondere a eventuali destinatari che avessero denunciato di non aver ricevuto il documento.

I portalettere sono indignati per questo obbligo, perché è un atto che contraddice il Regolamento sull’organizzazione del lavoro. “Tutto ciò contraddice ciò che si intende per Regolamento sull’organizzazione e la sistematizzazione, e quello sugli standard e la statistica. Da nessuna parte negli atti citati c’è l’operazione di ‘fotografare’, che ora è richiesta al postino”.

Si aggiunge che durante il lavoro relativo alla consegna delle tessere elettorali alcuni dipendenti hanno notato dei cambiamenti negli indirizzi. “I postini di solito sanno chi alloggia in una determinata unità abitativa, tenendo presente che consegnano anche altre cose durante il mese, per diversi motivi. Alcuni colleghi si sono accorti che certe unità abitative hanno improvvisamente aumentato il numero dei nominativi di chi può ricevere qualcosa, ma non possiamo sapere le ragioni per cui ciò sia accaduto”; il riferimento è alle storie sempre più frequenti di “elettori fantasma”, vale a dire inquilini inesistenti che ricevono le tessere elettorali per votare.

Otkrivamo: Poštare teraju da fotografišu obaveštenja za glasanje

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