I leader dell’UE il 15 ottobre sui prossimi passi dell’allargamento: Ucraina, Serbia e Moldova

I leader dell’Unione europea terranno il 15 ottobre un dibattito strategico sull’allargamento, nel tentativo di concordare i prossimi passi e superare gli ostacoli che attualmente rallentano il processo di adesione di alcuni candidati, ha annunciato a Bruxelles un alto funzionario europeo.

Il dibattito al vertice dei leader dell’UE dovrebbe riunire le diverse iniziative e discussioni sul futuro dell’allargamento che negli ultimi mesi si sono svolte tra gli Stati membri e trasformare lo slancio politico nel processo in un accordo più chiaro su come procedere, riferisce RTS.

“C’è una nuova dinamica, ma dobbiamo superare alcuni ostacoli e definire con maggiore precisione come procedere, soprattutto per quanto riguarda l’Ucraina, la Moldova, la Serbia e i Balcani occidentali nel loro complesso”, ha dichiarato il funzionario durante un briefing con i giornalisti a Bruxelles.

Ha valutato che negli ultimi mesi sia aumentata la volontà politica dei leader europei di accelerare l’allargamento, ma ha anche segnalato le situazioni di stallo nel processo, citando come esempio il dibattito di giugno sull’apertura del Cluster 3 nei negoziati con la Serbia.

Secondo il funzionario, attualmente l’allargamento è oggetto di intense discussioni a diversi livelli – tra gruppi di Stati membri, ambasciatori e istituzioni europee – e l’obiettivo del dibattito di ottobre è riunire tali discussioni e definire l’indirizzo politico per la prosecuzione del processo.

Al centro dell’attenzione ci saranno anche le diverse idee su come potrebbe funzionare l’allargamento in futuro.

Adesione associata e osservatori privilegiati

Negli ultimi mesi, nel dibattito europeo sono emerse proposte sull’adesione associata e sullo status di osservatore privilegiato, sull’integrazione graduale dei candidati, nonché sulla possibile limitazione dei diritti di voto dei nuovi membri. Una parte degli Stati membri si è opposta a tali differenziazioni, insistendo sul fatto che i futuri membri non debbano avere uno status di “secondo livello”.

Un ulteriore elemento di base per la discussione dovrebbe essere fornito dalla Commissione europea, che il 30 settembre presenterà la propria proposta sui preparativi interni dell’Unione in vista dell’accoglienza di nuovi membri.

Il funzionario europeo ha indicato il Montenegro come esempio positivo dell’attuale slancio, sottolineando che nell’UE si nutre la speranza che il Paese possa concludere i negoziati di adesione entro la fine di quest’anno.

Il dibattito strategico sull’allargamento sarà uno dei temi chiave dell’autunno politico europeo, insieme ai negoziati sul nuovo bilancio pluriennale dell’UE, alla difesa e alla sicurezza, al sostegno all’Ucraina e alle migrazioni.

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa visiterà le capitali europee in vista degli incontri autunnali e discuterà con i leader degli Stati membri di tali questioni e delle possibilità di raggiungere un accordo.

Fonte: Nova.rs, 24.08.2026

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