I lavoratori FAS di Kragujevac per un ruolo più attivo da parte del governo serbo

Il sindacato Fiat Chrysler Automobili di Serbia ha ufficialmente invitato il presidente del consiglio serbo Aleksandar Vučić affinché, in accordo agli impegni presi, e nel più breve tempo possibile, visiti la fabbrica Fiat di Kragujevac. Al sindacato credono che lo Stato, che possiede il 33% del capitale della fabbrica, dovrebbe essere maggiormente incluso nella realizzazione del progetto in comune con la Fiat, ovvero con il gruppo Fiat Chrysler automobili.

Con questo i sindacalisti includono anche la produzione di un nuovo modello presso lo stabilimento di Kragujevac. La fabbrica ha una capacità di produzione di 300.000 vetture l’anno, ma dalle proprie linee di produzione ne fuoriescono appena 100.000 di Fiat “500 L”, dunque, affermano i sindacalisti, lo spazio per l’introduzione di uno o più nuovi modelli c’è. Vučić aveva dichiarato ancora un anno fa che avrebbe discusso con i manager della Fiat ma “nel frattempo o se ne è dimenticato oppure ci ha rinunciato”, fanno sapere al sindacato. Aggiungono che non rinunceranno dal chiedere l’introduzione di un altro modello da produrre, con il quale nel lungo periodo, che si misura in decenni, si garantirebbe il futuro alla fabbrica, ai lavoratori e ai fornitori. Nell’industria automobilistica locale, di cui lo stabilimento di Kragujevac è fondamentale, sono impiegate circa 10.000 lavoratori. Con l’introduzione di un altro modello questo numero verrebbe raddoppiato, per quanto molto probabilmente aumenterebbe anche il valore d’esportazione in questo settore, che per ora supera il miliardo e mezzo di euro l’anno.

I dipendenti della Fiat si aspettano che il governo onori la realizzazione degli accordi obbligatori di Fiat che riguardano la produzione del 5% di pezzi di ricambio della stessa compagnia in Serbia, con i quali si aprirebbero le condizioni per ulteriore occupazione, e dunque l’allargamento della capacità dell’industria automobilistica locale.

Allo stesso tempo, i lavoratori e l’opinione pubblica della Šumadija (la regione dello stabilimento, ndt) si aspettano che lo Stato finalmente faccia fede alle restanti obbligazioni verso la Fiat, soprattutto quelle inerenti alla costruzione di infrastrutture, tra cui il completamento dell’autostrada verso il Corridoio 10, la costruzione dei raccordi stradali intorno Kragujevac e l’ammodernamento della ferrovia Lapovo-Kraljevo, con la quale si trasportano le automobili verso il porto di Bar, in Montenegro.

(Danas, 23.10.2015.)

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