I lavoratori della società Leoni ritengono che i loro diritti siano stati violati

I lavoratori della società “Leoni” in Malosiste, paesino vicino a Doljevac, a cui è stato chiesto di accettare di lavorare più ore alla settimana e di fare più ore di straordinario e di lavoro notturno, ritengono che i loro diritti siano stati così violati.

I dipendenti spiegano che i loro diritti sono violati perché continuamente sono spinti a firmare un accordo che da’ la libertà al loro datore di lavoro di spostarli da un posto di lavoro ad un’altro, a più di 50 chilometri di distanza dal loro attuale posto o di spostarli da un’altro datore di lavoro per più di un anno.

Con “violazione dei diritti”, considerano anche che con la firma dell’accordo si da’ anche il consenso al datore di addebitare un credito con la sospensione salariale, per un importo che supera l’importo di due terzi del salario.

Anche se i dipendenti si lamentano, la società Leoni ha detto all’agenzia Beta che le disposizioni contenute nel documento “Dichiarazione di conformità” sono state incluse nel contratto di lavoro standard di tale società a partire dall’istituzione del 2009 e che sono pienamente in linea con le disposizioni della legge sul lavoro.

La società Leoni sottolinea che la Dichiarazione di consenso si applica a tutti i dipendenti, indipendentemente dalla posizione, dalla gerarchia (vale sia per i lavoratori sulla linea di produzione sia per il personale di gestione), dalla nazionalità o dal luogo di lavoro (è valido in tutte le unità produttive Leoni, a Prokuplje, Malosiste, Nis e a Kraljevo).

Essi hanno anche sottolineato che la firma della Dichiarazione di conformità non è vincolante e che ogni dipendente ha la libertà di decidere se firmarla o meno. “Anche dopo la firma, il dipendente può sempre ritirare la dichiarazione per motivi personali: dando il consenso, gli straordinari e il lavoro notturno rimangono entro il massimo consentito”, hanno detto dalla società Leoni.

Tutti i dipendenti che finora hanno firmato la Dichiarazione di consenso sono stati pienamente informati circa i dettagli dei documenti complementari, così come della possibilità di revoca per motivi personali o familiari, senza conseguenze legali.

La società tedesca Leoni produce cavi per automobili e impiega circa 6.000 lavoratori in tre stabilimenti in Serbia a Prokuplje, Malosiste e a Doljevac.

https://beta.rs/ekonomija/ekonomija-srbija/105152-radnici-kompanije-leoni-ubedjeni-su-da-su-im-povredjena-prava?fbclid=IwAR1TH6FWFfsgnc0pUU9rdsCi8rd43QmZVSuS2nAD94aObpbb_hTvSmHusrc

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