I guadagni da sogno dei funzionari serbi

I funzionari statali in Serbia ricevono uno stipendio medio di circa 1.000 euro al mese, ma alcuni si discostano significativamente da questa cifra. Il record, in termini di stipendi tra i politici serbi, appartiene sicuramente a Dusan Bajatovic, il cui reddito mensile supera i 20.000 euro; stipendi sopra la media sono elargiti ai membri del consiglio di amministrazione della società petrolifera “NIS” e ai leader della Banca nazionale serba.

Dušan Bajatović è da anni il politico più pagato in Serbia. Sebbene riceva “solo” 163.337 come direttore della “JP Srbijagas”, a causa delle numerose funzioni che svolge, altri 2.385.244 dinari entrano sul suo conto al mese. Questo è 40 volte l’importo medio della retribuzione mensile in Serbia.

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Inoltre, ha il reddito più alto come membro del Consiglio di vigilanza della “Jugorosgas”, dove guadagna fino a 1.601.802 dinari e riceve altri 591.419 dinari al mese come compenso da presidente del magazzino sotterraneo “Banatski dvor”. Nonostante i milioni che si trovano nel suo conto, Bajatović non rinuncia neanche alla somma forfettaria di 28.686 dinari che gli spetta da deputato.

Inoltre, nel 2017 e nel 2018, Bajatović ha ricevuto dei premi annuali dalla società “Banatski dvor” per un importo di 7,1 milioni di dinari e due anni fa il Ministero delle finanze gli ha riconosciuto la somma di 8.546.193 dinari, come contribuente che ha dato più soldi al Fondo pensionistico PIO.

I membri del consiglio di amministrazione della “NIS”, che qui sono nominati come rappresentanti dello Stato, hanno salari molto alti per gli standard serbi.

Danica Draskovic, moglie del leader della SPO Vuk Draskovic, pensionata dal 1996, svolge questo incarico da sei anni.

La Draskovic guadagna 771.000 dinari al mese come membro del Consiglio di amministrazione, e la sua pensione è di 40.000 dinari.

Nel settembre 2019 anche Dragutin Matanović, presentato ai media come consigliere del Presidente Aleksandar Vučić, è stato ammesso nel consiglio di amministrazione della “NIS”. Sul sito web dell’Agenzia anticorruzione c’è scritto che il suo stipendio mensile è di 6.670 euro, ovvero circa 784.700 dinari.

Matanović ha dichiarato di essere stato nominato come rappresentante dello Stato nel Consiglio di amministrazione della NIS e, quando gli è stato chiesto se continui anche a collaborare con Vučić non ha risposto.

La sua biografia, pubblicata sul sito web della “NIS”, non evidenzia nessun incarico politico. Dice che ha lavorato come ingegnere elettronico nel dipartimento di sviluppo della società “Lola Computers”, di cui era anche direttore.

Anche Dejan Radenković, funzionario del partito socialista “SPS”, svolge la funzione di membro del consiglio di amministrazione della “NIS” e guadagna circa 700.000 dinari.

Radenković è anche deputato nel parlamento serbo, da cui riceve una somma forfettaria di circa 27.000 dinari, ed è membro del comitato per il monitoraggio delle attività presso la banca “MTS” con un indennizzo pari a 65.000 dinari.

Najplaćeniji funkcioneri mesečno primaju i po 20.000 evra

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