I finlandesi comprano la “Magnohrome” di Kraljevo

La compagnia finlandese “Afarak” acuisterà la più grande unità dell’ex impresa di Kraljevo. Si tratta della parte d’azienda che non è stata venduta a marzo di quest’anno.

Il gruppo finlandese “Afarak” sul suo sito ufficiale ha annunciato la firma di un accordo sulla vendita di azioni della più grande e importante impresa di Kraljevo “Magnohrom”, società ormai in fallimento.

Secondo l’annuncio sul sito, al costo di un milione di euro l’azienda finlandese diventerà il nuovo proprietario dell’imponente impresa costituita dalla fabbrica di materiali refrattari, dalle miniere “Sumadija” e “Magnezit” con stabilimenti per lo sfruttamento e la separazione del materiale refrattario minerale, e si presume anche degli edifici amministrativi a Kraljevo, e delle terre nelle aree di Kraljevo, Cacak, Cajetina e Gornji Milanovac.

“È di grande importanza che finalmente in un’impresa, un tempo così imponente, arrivi un partner strategico affidabile in grado di rilanciare la produzione e di reimpiegare un gran numero di lavoratori. Naturalmente, non dobbiamo aspettarci che “Magnohrom” impieghi fin dall’inizio 5.000 persone come una volta, ma è realistico pensare che possa operare su una solida base economica”, afferma il dottor Predrag Terzic, sindaco di Kraljevo.

A metà marzo di quest’anno all’asta pubblica non c’erano acquirenti per questa unità della “Magnohrom”, al costo di 275 milioni di dinari. Al tempo la nota azienda di Belgrado “Nelt” per 98 milioni di dinari acquistò la fabbrica dei prodotti elettrotermici (FETP), mentre la fabbrica di resina e mattoni in terra (SVO-TVO) fu acquistata dalla società “Malbeks VBI” sempre di Belgrado ad un prezzo di 13,5 milioni di dinari.

Per la “Magnohrom” è stato un decennio di agonia, dovuto alla privatizzazione del 2007, quando fu venduta alla società “Global Steel” della famiglia indiana Mital, che crollò quasi prima che fosse attuata. Sotto la breve gestione dei miliardari indiani l’imponente impresa è stata devastata e distrutta, e migliaia di lavoratori sono rimasti senza lavoro. I successivi sforzi di vendita non sono stati di grande aiuto a causa dell’indebitamento. La bancarotta è stata aperta nel 2016.

Photo Credits:”Foto G. Sljivic”

(http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:728113-Finci-gazduju-Magnohromom)

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