I debiti verso le banche raggiungono i 4 miliardi di euro

Il settore bancario è oberato dai crediti non performanti di imprese, imprenditori, agricoltori e cittadini. Nel complesso il settore dell’imprese ha debiti verso il sistema bancario per 360 miliardi di dinari, mentre i cittadini privati si ritrovano 75 miliardi di debiti. Per accedere a nuovi crediti le condizioni sono molto più stringenti.

Imprese e cittadini serbi si ritrovano 430 miliardi di dinari di debiti che non riescono a restituire. A fine giugno i cattivi prestiti hanno raggiunto il 23% del totale erogato, con un incremento dello 0,8% rispetto alla fine di marzo. Le imprese ritardano a saldare i pagamenti nel 27,4% dei casi, mentr ei cittadini incorrono in ritardi per il 10%. Il settore con i maggiori crediti incagliati è quello manifatturiero, con 86 miliardi di dinari, segue il commercio con 67 miliardi e le costruzioni con 43 miliardi.

A seguito dell’incremento degli incagli le banche hanno posto condizioni più rigide per la concessioni di prestiti, con il conseguente declino dell’accesso a questo prodotto finanziario. Diminuisce la massa creditizia di cui fruisce l’impresa serba: secondo i dati dell’Associazione Bancaria di Serbia a fine luglio le imprese hanno utilizzato prestiti per 1,32 triliardi di dinari (circa 11,5 miliardi di euro), mentre a fine giugno ne avevano utilizzati 200 milioni in più e a fine 2013 si era a 1,41 triliardi di dinari (circa 12 milairdi di euro).

“Le imprese hanno sempre più difficoltà a ripagare i debiti perché sono eccessivamente indebitate e guadagnano meno. La scarsa liquidità è il principale problema dell’economia serba. D’altra parte anche le imprese che operano con successo devono confrontarsi con i creditori che non saldano i loro impegni e finiscono per ricorrere ai prestiti dei quali non riescono a pagare con precisione le rate. Si tratta di un grosso problema e poi le imprese utilizzano sempre meno credito a causa del calo delle attività economiche. Un miglioramento potrebbe venire dai prestiti sovvenzionati, che sono meno costosi e dovrebbero essere usati solo dalle imprese che operano con successo”, afferma il professor Djordje Djukic della facoltà di Economia dell’Università di Belgrado.

I cittadini sono ancora quelli più affidabili in merito al pagamento di ogni tipo di credito. Il ritardo nei pagamenti delle rate è del 10%, un terzo rispetto alle imprese. Il ritardo maggiore è nel saldo delle rate delle carte di credito, che è al 15,4%. Le stesse banche ritengono che le procedure e le condizioni per l’erogazione di prestiti ai privati siano stabili e per questo sono stati abbassati gli interessi sui prestiti in dinari mentre sono stati aumentati gli interessi sui prestiti per liquidità e rifinanziamenti di prestiti precedenti come anche sui prestiti in euro.

(Vecernje Novosti, 03.09.2014)

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