I cittadini della Serbia pagano ancora i debiti di Josip Broz Tito

I cittadini serbi continueranno a pagare i debiti di Tito per esattamente altri 22 anni.
Le ultime rate dei prestiti degli anni ’70 e ’80 sono previste per il 2031 e il 2041, con il prezzo totale superiore a 1,7 miliardi di euro, riporta il giornale Blic.
La Serbia potrà sentirsi sollevata dai vecchi debiti solo quando i giovani di oggi avranno circa cinquanta anni, e molti alti funzionari saranno in pensione. A giudicare dall’esperienza precedente, la Serbia potrebbe, nel frattempo, essere in grado di cambiare altri otto governi entro la fine del rimborso, quanti ne sono cambiati dal 2000.

Secondo il Blic, la Serbia deve altri 1,7 miliardi di euro, in primis al Club parigino, da cui quattro decenni fa ha preso in prestito quattro miliardi di euro. Al secondo posto c’è la Banca Mondiale, ovvero la sua filiale IBRD, che nello stesso periodo ha approvato a Tito 1,8 miliardi di euro. Anche altri prestiti arrivati dalla Cina e dal Kuwait i cittadini della Serbia dovranno pagare ancora per molti anni.

Dalla Banca Nazionale di Serbia hanno confermato per il  Blic, che la Serbia ripagherà i debiti degli anni Settanta e Ottanta tra circa vent’anni. La banca sottolinea che per i cittadini serbi il debito che pagheranno più a lungo sarà verso il Club di Parigi, il quale sarà rimborsato nel 2041.

A questo creditore la Serbia deve esattamente 1,09 miliardi di euro, il che significa che per i prossimi 22 anni il paese rimborserà in media 49,5 milioni di euro all’anno. Dicono anche che nei prossimi 12 anni la Serbia dovrebbe rimborsare i debiti alla Banca Mondiale, poco più di 700 milioni di euro. L’ultima rata del prestito preso dalla Cina nel 1999 è prevista tra due anni, mentre il prestito preso nel 1989 dai primi ministri Milka Planinc e Branko Mikulic sarà rimborsato tra 15 anni.

Il ministro delle Finanze Sinisa Mali dice per il quotidiano Blic, che la Serbia paga regolarmente i suoi obblighi e prestiti, sia che si tratti di finanziamenti di investimenti di capitale e infrastrutture sia che si tratti di debiti contratti nei decenni precedenti.

A differenza dei serbi, i croati e i sloveni, non “soffrono più di emicranie” a causa dei prestiti presi durante il periodo di Tito.

L’ultimo dollaro al Club di Parigi e al Club di Londra è stato pagato dai croati dieci anni fa. La Croazia ha rimborsato l’ultima rata al Club di Parigi, nel 2008, dell’ammontare di 192 milioni di dollari e al club di Londra, un anno dopo, di 78 milioni di dollari. I vicini hanno ripagato completamente il vecchio debito che la Croazia aveva nei confronti della Banca mondiale e della Banca europea per gli investimenti.

Ancora più responsabili nel rimborso dei prestiti statali sono stati gli sloveni. L’ultima rata del totale di 525 milioni di dollari è stata pagata nel 1995, ha confermato la Banca Centrale slovena.

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