I cinesi o il fallimento: l’appello dei sindacati di Zastava Kamioni

I sindacati della società costruttrice di mezzi pesanti “Zastava Kamioni” hanno lanciato ieri un appello al Presidente della Repubblica Tomislav Nikolic, al primo ministro Aleksandar Vucic e al ministro dell’economia Dejan Vujovic affinché venga salvata la loro fabbrica dalla storia ultra settantenale, la quale, se ottennesse l’aiuto statale, potrebbe a breve firmare un contratto di cooperazione tecnica con la cinese JAC.

I sindacati della storica fabbrica di Kragujevac si appellano ai vertici dello Stato per sapere cosa implica il recente memorandum di intesa con i cinesi della JAC. Se, per ragioni di politica internazionale, la collaborazione con i cinesi non è possibile, allora i sindacati chiedono che il ministro dell’economia si impegni a cercare un nuovo partner europeo.

“Dopo molti mesi di produzione a singhiozzo, di salari umilianti e in ritardo, abbiamo deciso di attuare le forme di protesta più radicali per sollevare l’attenzione dei vertici del paese su questa situazione insostenibile cui da tempo sono costretti i lavoratori della nostra fabbrica”, si legge nell’appello dei sindacati alle personalità politiche e all’opinione pubblica. Si evidenzia come i lavoratori siano in difficoltà perché non viene rispettato il protocollo siglato a suo tempo tra il Governo e i rappresentanti sindacali, come si stigmatizza che i sindacalisti non abbiano ancora incontrato il nuovo ministro dell’economia Vujovic.

In caso di mancata risposta da parte dei vertici dello Stato i sindacati minacciano di scendere a protestare nelle strade per i loro diritti, “coinvolgendo tutti gli altri lavoratori affamati, ridicolizzati e messi ai margini della città di Kragujevac”

(Danas, 17.06.2014)

 

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