“I cavalieri Kotoko”: mostra d’arte africana a Belgrado

Le statuine esposte al Museo d’arte africana della capitale appartengono alla collezione dell’italiano Pierluigi Peroni.

La mostra, visitabile fino al 30 aprile, è stata allestita con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura e presenta oltre trecento statuine realizzate da artisti kotoko, una popolazione seminomade che vive sulle sponde meridionali del lago Ciad.  I “Putchu Guinadji” – questo è  il nome delle statuine – sono piccole sculture in metallo di pochi centimetri di dimensioni: rappresentano generalmente cavalieri in groppa a un cavallo e sono considerate i “custodi dell’anima”, poiché proteggono le persone che le indossano (come ornamenti di collane e bracciali) dagli spiriti maligni.

La mostra è ospitata negli spazi del Museo d’arte africana di Belgrado, una delle pochissime istituzioni museali di alto livello al momento attive nella capitale serba: l’esposizione permanente presenta oggetti religiosi, cultuali, artistici e quotidiani di varie popolazioni della zona occidentale del Continente Nero. Fra le altre attività svolte dal museo, vi sono pubblicazioni specialistiche e l’organizzazione di un festival sulla cultura africana in giugno. In occasione dell’esposizione della collezione Peroni, ogni domenica di febbraio, dalle 11 alle 13, sono in programma dei laboratori per bambini, in cui i piccoli realizzano i propri cavalli e cavalieri in creta; nel frattempo i genitori e tutti gli altri visitatori hanno la possibilità di partecipare a una visita guidata che presenta la cultura kotoko e la sua zona d’origine.

arte africana

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