Hoxhaj respinge la proposta di Dacic per il Kosovo

Il Ministro degli Esteri kosovaro, Enver Hoxhaj, ha respinto con decisione il compromesso proposto dalla sua controparte serba il 14 agosto, volto a risolvere la lunga disputa territoriale tra Kosovo e Serbia e promuovere i piani dei due paesi per aderire all’Unione europea.

Il Ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic, strenuo alleato del Presidente Aleksandar Vucic, ha proposto la ridefinizione dei confini tra le enclave serbe e albanesi in Kosovo e l’autonomia per l’enclave serba all’interno del Kosovo.

In cambio, Dacic, in un articolo di opinione pubblicato il 14 agosto nel quotidiano Vecernje Novosti, ha scritto che la Serbia rinuncerà alle sue rivendicazioni su tutto il Kosovo.

Ma Hoxhaj ha rifiutato decisamente l’idea che contribuirebbe a trasformare circa un quinto del suo territorio in una regione autonoma serba che quasi certamente sarebbe ostile a Pristina.

Sul finire della giornata, Hoxhaj ha scritto su Twitter che il suo paese è “una democrazia multietnica con confini riconosciuti a livello internazionale” e rimarrà così.

“Le idee rinnovate della Serbia per il cambiamento dei confini sono pericolose e inaccettabili”, ha dichiarato Hoxhaj.

Il Kosovo, regione abitata da 1,8 milioni di persone, ha dichiarato l’indipendenza dalla Serbia nel 2008 ed è riconosciuto da 115 paesi, ma non da Belgrado. Attualmente ci sono circa 120.000 serbi in Kosovo e la maggior parte di loro, soprattutto nel nord, si oppongono alle autorità di Pristina.

Gli albanesi kosovari, che costituiscono la maggioranza etnica nella piccola nazione balcanica, si oppongono alla concessione di una maggiore autonomia per i comuni dominati dai serbi, convinti che questo conferirebbe maggiore influenza a Belgrado.

Dacic, anche primo vice PM della Serbia, ha sostenuto che “tutti hanno bisogno di una soluzione duratura del conflitto serbo-albanese, che può essere raggiunta solo attraverso un accordo, in base al quale ciascuno vincerà e perderà qualcosa”.

Dacic ha sottolineato che, attraverso la sua proposta, oltre a chiedere l’autonomia per le enclave serbe in Kosovo, la Serbia cercherà uno status protetto per i monasteri ortodossi e la compensazione finanziaria per ciò che Belgrado afferma come sua proprietà, comprese le strutture industriali e energetiche.

Nel lungo conflitto tra i paesi, il Kosovo è sostenuto dall’Occidente. La Serbia è un alleato tradizionale della Russia, ma Vucic ha tentato di bilanciare i rapporti tra Mosca, l’Unione europea e gli Stati Uniti.

Kosovo e Serbia hanno entrambi espresso speranze di aderire all’UE e hanno accettato i colloqui promossi dal blocco sulla normalizzazione dei legami. Tuttavia, molti nazionalisti serbi si oppongono all’adesione all’UE e stanno spingendo per legami più stretti con la Russia e continuano ad opporsi al riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo.

(RFE/RL’s Balkan Service, 15.08.2017)

https://www.rferl.org/a/serbia-kosovo-dacic-partition-could-end-dispute/28676209.html

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top