Haradinaj libero: dalla Corte d’appello il no all’estradizione in Serbia

La Corte d’appello francese ha respinto la richiesta effettuata da Belgrado per l’estradazione dell’ex primo ministro kosovaro Ramush Haradinaj in Serbia per il procedimento penale di accusa di crimini di guerra, disponendo invece il rilascio.

Dopo il suo rilascio, a seguito della sentenza del 27 aprile, Haradinaj ha affermato che la procedura è ormai chiusa e la richiesta di estradizione in Serbia rifiutata.

“Io sono, a partire da questo momento, un uomo libero e spero di essere in grado di tornare in Kosovo oggi”, ha dichiarato ai giornalisti, incontrandoli all’esterno del tribunale nella città francese orientale di Colmar.

Haradinaj è ricercato in Serbia con l’accusa di aver commesso crimini di guerra, tra cui rapimenti e torture, quando era un comandante della guerriglia durante la guerra 1998-1999 per l’indipendenza del Kosovo.

L’ex primo ministro era stato arrestato dalle autorità francesi il 4 gennaio.

Dopo l’udienza precedente, il mese scorso, aveva definito se stesso un “ostaggio politico”.

Haradinaj, 48 anni, è stato processato due volte e assolto dall’accusa di crimini di guerra presso il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia a L’Aia.

Fu eletto primo ministro del Kosovo nel 2004, ma si dimise dopo 100 giorni, al fine di difendere se stesso nel corso del processo a L’Aia.

Il Kosovo, regione prevalentemente di etnia albanese, ha dichiarato l’indipendenza dalla Serbia nel 2008, venendo riconosciuto da 114 nazioni.

(RFE/RL’s Balkan Service, 27.04.2017)

http://www.rferl.org/a/kosovo-haradinaj-released/28454651.html

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