Hahn: dalla Serbia dipende la velocità del processo di adesione all’Ue

Il Commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l’allargamento, Johannes Hahn, da detto che il ritmo del processo dell’adesione all’Unione europea viene dettato dalla Serbia. Le condizioni per l’apertura dei primi capitoli negoziali sono chiare e non sono variabili.

Hahn ha detto che ritiene che non ci siano “delle limitazioni di questo ritmo”, nonchè preferisce parlare più  del “processo” che delle “trattative”.

“Il ritmo del processo viene dettato dalla Serbia. Il governo serbo ha fissato date molto ambiziose, che considero il segno del loro forte impegno”, ha indicato Hahn.

Il commissario europeo ha mostrato l’orientamento affinché i primi capitoli negoziali siano aperti quanto prima, cosa sulla quale lavora insieme con i rappresentanti del governo serbo.

Chiesto se ci sono le nuove condizioni da parte dei paesi comunitari, Hahn ha detto che “le condizioni sono chiare e che non sono variabili”, nonchè esse sono precisate unanimamente da parte di tutti i paesi europei ed incluse nella cornice negoziale addottata a dicembre 2013. “In questa cornice è stato chiaramente indicato che le condizioni sono le seguenti: stato di diritto e normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina, che dovrebbero essere risolti all’inizio del processo negoziale. E’ stato fatto molto, però non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi”, ha indicato Hahn.

Secondo Hahn, l’Unione europea valuta attualmente le ultime versioni dei piani d’azione della Serbia relativi allo stato di diritto, cioè ai capitoli 23 e 24 del quadro negoziale. “Nel caso si registrino progressi per quanto riguarda le altre questioni relative all’implementazione degli accordi stipulati con Pristina, spero che aprino i primi capitoli entro la fine di quest’anno”, ha indicato Hahn.

Per quanto riguarda la libertà dei media, il commissario europeo ha indicato che questo è diritto di base su cui non si può negoziare e che tutti i paesi candidati lo dovrebbero osservare pienamente prima dell’adesione all’Unione europea. “Ho avuto l’opportunita varie volte di parlare con i rappresentanti del Governo serbo sulla libertà dei media in modo pieno di rispetto. Continueremo così”, ha detto Hahn, convinto che questo messaggio sia stato accettato.

Inoltre, Hahn ha indicato l’importanza del lavoro del difensore civico e degli altri organi indipendenti, sottolineando il loro ruolo strategico in ogni democrazia funzionante.

“E’ importante che tutti i membri del governo collaborino con difensore civico e glli altri organi indipendenti. Questo è un elemento importante nell’implementazione del piano d’azione relativo al capitolo 23. Vorrei comunicarlo a tutti gli interocutori a Belgrado”, ha indicato Hahn.

Il commissario europeo ha ricordato che durante la sua visita a Belgrado si è incontrato anche con i leader dell’opposizione in Serbia e ha concluso che l’opposizione ha un ruolo importante nei processi democratici. “Il consenso di tutti i partiti è cruciale per il successo del processo di transformazione, che dovrebbe toccare tutta la società”, ha concluso Hahn.

 (RTS, 04.06.2015)

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