Hahn: imminente apertura di nuovi capitoli negoziali

Il Commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati di allargamento, Johannes Hahn, sì è dichiarato ottimista sulla possibilità che l’Unione europea raggiunga la settimana prossima un accordo per l’apertura di nuovi capitoli nei negoziati di adesione della Serbia.

“La settimana prossima avremo probabilmente un incontro durante il quale raggiungeremo un accordo e lo renderemo pubblico”, ha dichiarato Hahn a Belgrado nel corso di una conferenza stampa congiunta con il premier serbo Aleksandar Vucic. Ai giornalisti che gli hanno chiesto al Commissario se altri capitoli saranno aperti la settimana prossima, Hahn ha risposto: “sia la prossima settimana che il prossimo anno. Potrebbe essere dato il via all’apertura di più di un capitolo, il che ci condurrebbe in una nuova fase del processo di negoziazione”.

Incalzato dai giornalisti, Vucic ha spiegato che dei capitoli per cui è prevista ora l’apertura, il 5°, relativo ad appalti pubblici, verrà sicuramente aperto, mentre per i capitoli 24(scienza e ricerca) e 26 (istruzione e cultura) non sussistono ancora le condizioni di unanimità e consenso da parte degli Stati membri: “vogliono essere sicuri di ottenere qualcosa in più dalla Serbia, e da questo dipendono i tempi per l’apertura dei capitoli”. Le trattative in merito continueranno, e saranno influenzate anche “da quello che viene dalla Croazia e dallo stato delle relazioni tra Belgrado e Pristina”. Il Primo Ministro serbo ha poi osservato che la Serbia “non rinuncerà ai suoi interessi nazionali e statali per l’apertura dei capitoli”.

Vucic ha inoltre annunciato in giornata che il governo serbo e la Commissione europea hanno firmato il primo contratto del valore di 80 milioni di euro per il finanziamento della riforma della Pubblica Amministrazione in Serbia attraverso il sostegno settoriale al bilancio, in conformità con le regole del nuovo strumento di assistenza pre-adesione IPA2: “vedrete questi 80 milioni di euro direttamente in strade, ospedali e in tutto quello che facciamo per il paese. Senza una pubblica amministrazione efficace, senza cambiare voi stessi, sarà difficile avere risultati in futuro”, ha affermato Vucic in seguito alla firma del contratto, cui è stato presente anche il Commissario Hahn.

Vucic ha sottolineato che si tratta di un finanziamento dalle ingenti proporzioni, che la Serbia sfrutterà nel miglior modo possibile”, aggiungendo che “dobbiamo cambiare noi stessi per ottenere risultati che siano sostenibili”. Il Primo Ministro, ringraziando l’Unione europea e i suoi contribuenti per l’assistenza, ha ribadito che, nonostante i problemi interni sorti in seno all’Unione, la Serbia ha diretto il proprio cammino in sua direzione, confermandosi quale “affidabile e leale partner su cui l’Unione può contare”.

Dal canto suo, il Commissario Hahn ha dichiarato che la Serbia può fare affidamento sull’Unione, poiché navigando nelle stesse acque è necessario lavorare insieme. L’adesione alla UE rappresenterebbe per la Serbia la sola alternativa, considerando poi che gli Stati membri costituiscono i due terzi dei partner commerciali della Serbia: “questo dimostra la forza dei legami che ci uniscono, e dobbiamo lavorare per rafforzarli ulteriormente, con il sostegno da parte dei cittadini della Serbia e dell’Unione europea”.

Il sostegno garantito dall’UE al processo di riforma della Pubblica Amministrazione riveste notevole importanza, ma il suo effetto non sarà immediatamente visibile: “nel medio e lungo termine, si tratta di un contributo indispensabile della UE in direzione dell’allineamento della Pubblica Amministrazione della Serbia agli standard europei”, ha concluso il Commissario.

In una riunione con funzionari e studenti dell’Università di Belgrado, Hahn ha dichiarato che la sua visita a Belgrado ha rappresentato una valutazione della UE sulla preparazione della Serbia nei principali settori della ricerca e dell’Istruzione.

Hahn ha osservato che le potenzialità e il futuro della Serbia dipendono dai suoi giovani: “la chiave per il futuro e la prosperità della Serbia è nelle vostre mani – dipende da voi il successo e il dinamismo del vostro paese, e i vostri talenti, competenze e creatività sono determinanti per la crescita economica e per la competitività della Serbia”.

(b92, Tanjug, 05.12.2016)

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2016&mm=12&dd=05&nav_id=99868

http://tanjug.rs/full-view_en.aspx?izb=289136

Un piccolo favore

Dal 2013 il Serbian Monitor offre gratuitamente ai suoi lettori una selezione accurata delle notizie sulla Repubblica di Serbia, un impegno quotidiano che nasce dal genuino desiderio di offrire un'informazione senza distorsioni su un paese troppo spesso vittima di pregiudizi e superficialità. Da novembre 2016 questo servizio viene proposto in inglese e in italiano, con sempre più articoli originali per offrire un quadro completo sull'economia, la politica, la cultura e la società del paese balcanico. Il nostro archivio è completamente gratuito, a disposizione di chiunque voglia conoscere il paese, studiarne specifici aspetti o esserne costantemente aggiornato. Questo progetto potrà proseguire solo grazie all'aiuto dei lettori, cui chiediamo un piccolo sostegno economico per continuare a garantire un'informazione sempre più ricca di contributi originali. Se apprezzate il nostro lavoro vi invitiamo a cliccare il tasto qui sotto

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
More in adesione UE, Aleksandar Vucic, appalti pubblici, fondi IPA, Johannes Hahn
L’SNS rinserra le fila in vista di eventuali elezioni parlamentari

Hahn in visita a Belgrado

Close