Una guerra di ricordi in mostra a Belgrado

E’ stata inaugurata giovedì a Belgrado la mostra “Guerra di ricordi – Luoghi di sofferenza e ricordo della guerra in Bosnia-Erzegovina”.

Le 51 immagini in mostra descrivono i memoriali dedicati ai ricordi delle vittime di tutti principali gruppi etnici della Bosnia – bosniaci, croati e serbi.

I fotografi Nedzat Horozovic e Nenad Vukosavljevic hanno impiegato tre anni di studio, ricerca e sopralluoghi per offrire una documentazione dei monumenti, insieme alla ricercatrice Ivana Franovic.

“Lo scopo della ricerca e di questa mostra è quello di agevolare l’apertura di uno spazio di dialogo più costruttivo, in cui la gente non si accusi l’un l’altra, ma in cui sia possibile vedere e comprendere il dolore altrui”, ha spiegato Franovic a BIRN.

La collaborazione dei veterani di guerra 

La ricerca è stata inoltre condotta con l’aiuto dei veterani di guerra da tutte le parti coinvolte nel conflitto, i quali hanno contribuito a individuare alcuni dei monumenti.

“Si è trattato di un’esperienza molto interessante per noi, ma anche per alcuni di loro. Diversi veterani di guerra (appartenenti a differenti gruppi etnici) ci hanno confessato, a conclusione del progetto, di essere riusciti, per la prima volta in 20 anni, a dormire per tutta la notte”.

“I veterani con cui abbiamo lavorato erano in una situazione doppiamente difficile, perché da una parte hanno preso parte alla guerra, e d’altra parte, ne sono state vittime”, ha aggiunto Vukosavljevic. “Tutto d’un tratto alcuni di loro hanno trovato l’opportunità di parlare della loro sofferenza, ma anche di ascoltare l’altra storia. Si tratta di un passaggio molto difficile, ma liberatorio”.

Documentare siti in cui le persone sono state uccise non è stata una “piacevole sensazione”, ha chiarito Horozovic. “Io sono bosniaco, e tutto lì mi ha ricordato solo la sofferenza e il dolore causato dalle guerre in Bosnia-Erzegovina nel 1990”.

Secondo quanto spiegato dal Centro per l’Azione nonviolenta, organizzatore dell’evento, la mostra è parte di un progetto che si propone di indagare e analizzare le politiche della memoria e la cultura del ricordo nella Bosnia-Erzegovina.

Un’indagine condotta da BIRN nel 2013 ha stabilito che sono centinaia i monumenti e memoriali eretti nei Balcani nel dopoguerra. Spesso, tuttavia, la loro presenza tende ad esacerbare le divisioni etniche.

La mostra rimarrà aperta fino al 13 febbraio presso la Galleria Podroom, Centro Culturale di Belgrado, in Piazza della Repubblica 5.

(BalkanInsight, 13.01.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/photographers-document-bosnia-s-war-of-memories–01-13-2017 

Foto di copertina: CNA Sarajevo/Belgrado

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