Guerra e rincari: c’è chi cerca guadagni extra nel gioco online

Rincari del gas: facciamo chiarezza

È ormai da qualche mese che la situazione geopolitica fra Russia ed Europa si sta facendo sempre più tesa. Da una parte c’è la Russia di Putin che teme un avvicinamento dell’Ucraina all’Unione Europea (e per proprietà transitiva alla NATO) con conseguente allargamento di quest’ultima verso Oriente. Tutto ciò comporterebbe un ridimensionamento dell’influenza russa sui paesi cuscinetto che fanno parte dell’Europa Orientale. Parallelamente si è assistito ad una massiva mobilitazione di truppe, al momento circa 100 mila, verso il confine Russia-Ucraina, il tutto con lo scopo apparentemente di portare a termine esercitazioni militari.

Inoltre, recentemente sono stati completati i lavori per Nord Stream 2 un gasdotto della compagnia russa Gazprom che, attraverso il mar Baltico, dovrebbe trasportare gas metano in Europa. Il condizionale dovrebbe, in questo caso, è il tempo verbale adatto essendo il gasdotto non ancora stato approvato dalla commissione europea poiché, come dichiarato dalla Ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock il 13 dicembre, violerebbe gli standard UE passando per il Mar Baltico e tralasciando totalmente l’Ucraina. Questo non ha fatto che inasprire una situazione già complessa di per sé, causando tensioni anche dal punto di vista di energia e materie prime.

L’Europa cerca una soluzione diplomatica

D’altra parte, vi è un Europa che cerca il dialogo e la mediazione fra USA che ha allertato già 8500 soldati e minacciato gravi sanzioni alla Russia qualora dovesse avvenire un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la quale chiede una garanzia scritta che Kiev non entri nella NATO.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che “un’aggressione militare contro l’Ucraina avrebbe conseguenze gravose sia dal punto di vista politico che da quello economico e che sia doveroso quindi fare tutto il possibile affinché uno sviluppo del genere sia scongiurato”.

Sulla stessa linea si pongono gli altri leader europei, fra cui Mario Draghi che afferma sia necessaria una risposta comune così da mantenere aperto il dialogo con la Russia e cercando di risolvere le attuali tensioni e ovviare le conseguenze che potrebbero portare.

Conseguenze economiche

Nonostante l’Europa stia cercando sempre di più di mettere in atto una transizione ecologica, è ancora nella condizione di necessità per quanto riguarda i rifornimenti di gas naturale, il quale viene fornito per la maggior parte (40%) proprio dalla Russia. Il capo dell’Agenzia internazionale dell’Energia, Fatih Birol, punta il dito verso Mosca accusando di fare leva sul prezzo del gas diminuendo le esportazioni verso l’Europa in un momento già delicato dal punto di vista geopolitico. A dire suo Gazprom avrebbe diminuito del 25% il flusso di metano diretto all’UE nel quarto trimestre del 2021.

Come se non bastasse la domanda cinese di gas è aumentata notevolmente, Gazprom infatti ha fatto sapere che nell’ ultimo biennio del 2021 le esportazioni verso Oriente di gas sono state di gran lunga superiori a quanto pattuito.

Per questa serie di ragioni il prezzo del metano è schizzato alle stelle: sul Title Transfer Facility (TTF) il mercato di riferimento europeo del gas metano, da inizio anno ci sono stati dei rincari nel prezzo pari al 400%. Per la stagione invernale 2022 ci si aspettano cospicui aumenti in bolletta di conseguenza molte istituzioni in diversi stati Europei hanno messo a disposizione risorse per contrastare il crescente costo dell’energia.

In Italia l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del ciclo dei rifiuti e del telecalore ha intrapreso alcune azioni volte ad aiutare le famiglie. Un esempio è la rateizzazione delle bollette per i primi mesi del 2022. Per fare ciò ha stanziato un bonus di 1 miliardo di euro volti al fine di avere le risorse per anticipare questi costi che verranno affrontati nel prossimo futuro.

Un’altra strategia interessante per contrastare il rincaro dei prezzi in bolletta adottata da molti italiani è quella di cercare delle modalità alternative per arrotondare le entrate mensili grazie a modalità di guadagno online. Infatti, è già da tempo che molte persone, agevolate dalle nuove modalità di telelavoro introdotte nell’ultimo biennio a causa della pandemia, possano lavorare da remoto grazie alla nascita di nuovi lavori, come per esempio l’assistente virtuale. Molti decidono invece di affidarsi a piattaforme come Vegasslotsonline.com che indicano quali siano i migliori bonus erogati mensilmente dai casinò. I bonus offerti da queste piattaforme danno la possibilità di familiarizzare con le diverse tipologie di giochi proposti senza necessariamente mettere mano al portafoglio. Tutti i casinò all’ interno di queste liste sono piattaforme legali che rispondono alle normative imposte dall’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)

Qualunque sia la strategia per contrastare i rincari, i prezzi in bolletta rimarranno elevati per almeno per tutta la stagione invernale, solo a partire dal mese di aprile si potrà assistere ad una probabile diminuzione dei costi.

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