Grazie a degli innovatori serbi un sistema che consente di risparmiare il 40% di elettricità

Il giovane innovatore serbo Igor Jovanovic insieme al primo insegnante religioso a ricevere il Premio San Sava, Milos Jeftic, ha sviluppato un sistema che consente di risparmiare circa il 40% di elettricità in un anno, come confermano i dati dell’azienda “EPS”. Il progetto è stato presentato alla città di Belgrado, dove sono iniziati i colloqui sulla sua attuazione nella capitale.

Tutto è iniziato quando tre anni fa i due insieme al socio tecnico Dejan di Deronje hanno deciso di fondere le loro idee in una che potesse essere utile a una città o all’intera Serbia e hanno dato vita così al progetto “Smog eliminator”, composto da tre parti: impianti di riscaldamento per piccoli edifici, come appartamenti e case, impianti di riscaldamento per grandi edifici, come depositi e fabbriche, e stazioni di ricarica per tutti i tipi di veicoli elettrici, incentrati soprattutto sugli autobus urbani elettrici.

I serbi hanno risparmiato il 40% di elettricità

Nel 2019 hanno sviluppato un prototipo per il risparmio energetico, uno speciale sistema meccatronico installato nei forni ad accumulo termico e nelle caldaie elettriche, i maggiori consumatori di elettricità nelle case serbe nella stagione invernale. Lo hanno fatto con l’aiuto del denaro ricevuto dal premio, vinto allora, per la migliore innovazione tecnologica, poiché avevano suggerito che l’aumento dell’inquinamento atmosferico poteva portare alla diffusione di malattie respiratorie.

Il sistema, che immagazzina elettricità anche durante la notte quando il prezzo dell’elettricità è più basso, è stato poi il trampolino di lancio per la continuazione del progetto “Smog eliminator”. Il team di innovatori sta attualmente sviluppando una soluzione conveniente per le famiglie che si riscaldano con il gas e delle soluzioni uniche per la produzione di elettricità utilizzando la gravità e il collegamento degli edifici a fonti di energia rinnovabile.

L’importanza di queste innovazioni è stata riconosciuta anche dalla città di Belgrado, così Igor la settimana scorsa ha avuto un colloquio con il sindaco della capitale, Zoran Radojicic, su come i loro progetti possano essere sviluppati ulteriormente. Durante l’incontro è stato concordato in linea di principio di avviare un progetto pilota nei prossimi giorni proprio a Belgrado.

“Finora abbiamo sviluppato una piccola innovazione e questo è un piccolo prototipo che può assicurare un risparmio immediato. Vogliamo però creare un grande impianto di imbottigliamento, il che richiede molti investimenti, e noi come studenti e professori, non siamo in grado di investire quei soldi, sebbene in tutte queste innovazioni abbiamo investito denaro sia personale che dai premi ricevuti. C’è la possibilità che i risparmi siano ancora maggiori se realizziamo un grande prototipo. Costerebbe diverse migliaia di euro, ma la possibilità di risparmiare energia annullerebbe di fatto l’investimento”, ha sottolineato Jovanovic.

Nell’incontro si è discusso anche di una possibile cooperazione internazionale tra il team serbo e alcune società straniere, con la mediazione del Comune di Belgrado, cosa che potrebbe portare a un ulteriore sviluppo del sistema per il risparmio di energia elettrica e la costruzione di case ecologiche in Serbia.

https://rs-lat.sputniknews.com/20220130/srpski-inovatori-izumeli-sistem-koji-stedi-40-odsto-struje-hoce-li-se-primeniti-u-beogradu-1133684204.html

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