Governo trascura 2 mil ettari di terreno statale

Le proprietà statali in Serbia sono una delle maggiori risorse utilizzate per far affluire soldi dalle casse pubbliche nelle tasche di alcune persone privilegiate e dei partiti politici, viene comunicato dall’Associazione dei cittadini per la restituzione della proprietà alienata “Belgrado”.
Oltre 20 anni fa, è stata fondata la Direzione per la proprietà che ha avuto il compito di registrare tutta le proprietà statali e pubbliche. Però questo non è stato fatto.

“I maggiori utenti dei terreni grandi, che sono di proprietà dello Stato, sono oltre 720 aziende pubbliche, autorità locali e statali, nonchè un piccolo numero dei magnati che attraverso cosiddette privatizzazioni sono riusciti a continuare a sfruttare gratuitamente questi terreni”, viene comunicato.

Inoltre, l’Associazione ha evidenziato che le attività degli organi competenti che lavorano alla registrazione della proprietà pubblica non sono sufficienti. Il governo non ha fatto niente per quanto riguarda i tre soggetti, ovvero il Ministero delle costruzioni, il Ministero dell’agricoltura e l’azienda pubblica “Foreste della Serbia” (Srbija Sume), che hanno confermato di non gestire il sistema di registrazione di oltre due milioni ettari del terreno statale, anche se questo è un loro obbligo secondo la legge.

Per questa negligenza delle autorità, non è sorprendente il fatto che gli altri utenti, incluse le aziende statali, nonchè i magnati utilizzano le proprietà statali gratuitamente. Così, magnati quali Miroslav Miskovic, Milan Beko e gli altri non hanno dichiarato di possedere alcun metro quadrato di terreno statale all’interno dell’area Porto di Belgrado, Autokomanda e in altre località.

(RTV, 12.04.2016.)

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