Il governo serbo ha adottato ieri, in una seduta straordinaria, una decisione che vieta l’esportazione di petrolio e di tutti i derivati petroliferi destinati alla combustione nei motori.
“Il divieto riguarda l’esportazione di gasolio, benzina e petrolio greggio con tutti i mezzi di trasporto fino al 19 marzo, dopo di che prenderemo ulteriori decisioni. L’obiettivo principale di questo divieto è proteggere il mercato interno dalle carenze e dall’aumento dei prezzi, a causa delle perturbazioni globali nel mercato mondiale”, ha dichiarato la Ministra delle Miniere e dell’Energia Dubravka Đedović Handanović, come riportato nel comunicato del ministero.
Ha inoltre ricordato che la Serbia è un paese in cui i cittadini pagano i derivati petroliferi a prezzi inferiori rispetto al loro valore reale in borsa, e che lo Stato fa tutto il possibile per tutelare cittadini e imprese.
(B92, 09.03.2026)
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