Il governo serbo candida Vuk Jeremic a segretario generale ONU

Nella riunione di ieri il governo serbo ha deliberato il suo sostegno alla candidatura di Vuk Jeremic al ruolo di segretario generale delle Nazioni Unite per succedere a Ban-Ki Moon.

La decisione è arrivata all’ultimo momento, poche ore prima che a New York iniziasse la tre giorni di presentazione delle candidature per il ruolo, cui concorrono anche il ministro montenegrino degli esteriIgor Luksic, l’ex ministra degli esteri bulgara Irina Bokova, l’ex presidente della Repubblica portogese Antonio Guterres, l’ex ministra degli esteri croata Vesna Pusic, l’ex Presidente della Repubblica di Slovenia Danilo Turk ed Helen Clark, già primo ministro della Nuova Zelanda.

Vuk Jeremic è stato a capo della diplomazia serba e successivamente, dal settembre 2012 al settembre 2013 presidente dell’Assemblea delle Nazioni Unite.  Jeremic ha dichiarato essere un gande onore concorrere alla successione di Moon e ha ringraziato il primo ministro e il governo per il sostegno: “Rappresenteremo il nostro paese al livello più elevato, si tratta di una grande opportunità. Faremo tutto in nostro potere per per farlo nel migliore dei modi”, ha dichiarato Jeremic alla Tanjug e specificando che non è chiaro se la Serbia avrà la possibilità di giocarsi le sue chances. “Dipenderà dal presidente dell’Assemblea sulla base dell’Agenda già adottata”, ha aggiunto Jeremic. “Non è facile. Ci sono candidati molto forti e di qualità, alcuni di essi stanno facendo campagna da mesi ma faremo di tutto per stare al loro passo”.

Secondo Jeremic il processo di elezione del segretario generale coinvolgerà tutte le questioni che toccano le grandi potenze e il resto del mondo, che si trova in una fase di grande complessità. “Nonc redo che questo pregiudichi le nostre possibilità, ricordo che pochi ci riconoscevano una chance per la presidenza dell’Assemblea ONu e per la presidenza dell’OSCE. Tuttavia per la sua importanza è importante che la Serbia partecipi alla gara, al di là del risultato finale”, ha dichiarato l’ex mnistro, oggi presidente del CIRSD, Center for International Relations and Sustainable Development.

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