Governo Brnabic: il bilancio dei primi 100 giorni

Nei suoi primi 100 giorni il governo serbo è apparso troppo cauto e la mancanza di esperienza politica è stata chiaramente visibile nelle azioni della PM Ana Brnabic, ma la situazione è diventata presto stabile.

Il Direttore esecutivo del CeSID, Bojan Klacar, afferma che una mancanza di routine politica è stata chiaramente visibile dopo la seconda intervista che Ana Brnabic ha rilasciato nella sua posizione di PM. L’intervista è stata concessa a Bloomberg e Brnabic ha immediatamente consegnato la trascrizione dell’intervista all’Ambasciatore russo in Serbia, Alexander Chepurin, prima di renderla disponibile al governo serbo.

“Dopo aver partecipato ai colloqui per l’interruzione dello sciopero in Fiat, abbiamo potuto vedere che il Primo Ministro aveva acquisito più fiducia e che aveva una maggiore capacità di controllo, che, a sua volta, ha migliorato il lavoro svolto dal governo. Potremmo dire che risolvere i problemi a Kragujevac ha rappresentato per lei una svolta”, aggiunge Klacar.

Un altro sviluppo positivo è stata la prosecuzione del processo di integrazione europea. Anche se, a prima vista, sembra che non sia stato fatto molto, i negoziati sono proseguiti in una situazione piuttosto complicata.

Per quanto riguarda gli sviluppi negativi, un episodio ha scosso il governo.

“Stiamo parlando dello scandalo che vede al centro il Ministro della Difesa, Aleksandar Vulin, e il suo sospetto acquisto di un appartamento di lusso. Le reazioni del Primo Ministro e del governo a questo riguardo sono state ambigue. Non hanno dimostrato determinazione”, osserva Klacar.

Un altro sviluppo negativo è rappresentato dal trasferimento di gran parte dell’autorità e potere dal governo al presidente serbo.

Per quanto riguarda l’economia, un periodo di 100 giorni è troppo breve per parlare di eventuali risultati. L’esperto di economia, Ljubomir Madzar, sostiene che l’idea di aumentare gli stipendi dei funzionari non è una decisione positiva.

“Anche se sono un pensionato e mi aspetto di accogliere con favore questa decisione perché ne trarrei beneficio, non credo che sia una mossa particolarmente buona perché siamo ancora nella crisi del debito pubblico. Gli shock esterni possono ancora compromettere la stabilità delle finanze pubbliche. Penso che la decisione di aumentare i salari dei dipendenti pubblici è stata presa per aumentare la popolarità del governo anziché per contribuire alla stabilità a lungo termine”, aggiunge Madzar.

Mazdar elogia anche l’attuale Ministro delle finanze, Dusan Vujovic, defininedolo “un professionista perfetto” che ha fatto del meglio. “Vujovic è flessibile e agile, ma ha anche i suoi difetti. Non gli è stato dato l’opportunità di mostrare tutto ciò che sa perché ha bisogno di attenersi agli ordini degli altri. Probabilmente votarà a favore dei salari più elevati per i funzionari pubblici e dell’aumento delle pensioni, anche se credo che lui, personalmente, non pensa che sia una buona idea”.

(Blic, 08.10.2017)

http://www.blic.rs/vesti/politika/100-dana-vlade-srbije-od-fijata-do-vulinove-tetke/x5np1v7

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