Gligorov: la Serbia ha la crescita economica più lenta nei Balcani dopo la Croazia e la Grecia

La Serbia, dopo la Croazia e la Grecia, nel corso degli ultimi dieci anni è il paese con la più lenta crescita economica nei Balcani, e molto probabilmente in Europa, ha dichiarato l’associato dell’Istituto di Vienna per gli studi economici internazionale, Vladimir Gligorov.

Egli ha detto che la posizione della Serbia è in parte causa del tasso di rettifica e del reddito reale dopo il 2008, e in parte al consolidamento fiscale introotto dopo il 2015″.

“In entrambi i campi si poteva fare di meglio, quindi si può dire che negli ultimi dieci anni le autorità economiche serbe abbiano gestito molto male l’economia”, ha detto Gligorov. Ha aggiunto che “la Croazia gestisce ancora peggio la sua economia, e che probabilmente la Grecia non ha avuto una scelta migliore di quella che ha fatto, mentre tutti gli altri erano migliori”.

Gliorov ha stimato che la Serbia al livello di attività economica pro capite è la peggiore tra i paesi limitrofi dei balcani. Secondo lui, il più grande errore del consolidamento fiscale è stata la riduzione dei salari e delle pensioni, che ha incoraggiato l’emigrazione, così come i sussidi alle aziende statali e agli investitori.

“Dovevano invece attuare riforme nel settore statale e delle istituzioni economiche e garantire lo stato di diritto”, ha detto Gligorov. Egli ha sottolineato che lo stato di diritto è più importante delle sovvenzioni per gli investitori.

Alla domanda su come stima il bilancio della Serbia per il 2019, sia che si tratti di un bilancio di sviluppo o militare, Gligorov ha detto che ha già visto “piovere accuse sull’aumento delle spese militari, mentre non ci sono state accuse sull’umento deli investimenti pubblici”.

Commentando l’aumento delle spese per l’acquisto di attrezzature militari, ha detto che questa è una cosa che lo Stato sa fare in modo efficace: “Si potevno comprare nuove attrezzatur per l’istruzione o per la scienza o per qualsiasi altro scopo pubblico, ma sembra che l’acquisto delle nuove armi possa essere più ben visto dai cittadini”.

Gligorov si chiede anche perché sia ​​così importante rafforzare l’esercito serbo. “L’esercito è un mezzo, un esercito meglio equipaggiato è un mezzo migliore, ma da chi di preciso dobbiamo difendere il paese? Se le autorità non danno una risposta precisa a questa domanda allora è solo denaro sprecato”, ha detto Gligorov.

Alla domanda se i previsti investimenti di capitale nel bilancio siano sufficienti e diretti ai progetti giusti e necessari, ha affermato che “non sono sufficienti, date le esigenze di sviluppo”.

Secondo Gligorov, le infrastrutture e l’energia sono le più importanti per lo sviluppo, ma è ancora più importante  investire nell’istruzione e nella conoscenza dal momento che l’economia serba non può essere competitiva a causa della sua forza lavoro non istruita.

“Non è certo che lo stato sia in grado di spendere di più nello sviluppo delle infrastrutture, dato che l’implementazione di quasi tutti i progetti infrastrutturali è in ritardo e non voglio parlare nemmeno della qualità”, ha concluso Gligorov.

https://www.021.rs/story/Info/Biznis-i-ekonomija/205549/Gligorov-Srbija-ima-najsporiji-privredni-rast-na-Balkanu.html?fbclid=IwAR0JDaojh-zaXSuTOTtsWWu0dFY1wIMN6AdLhGK0MzSImtfH00-cZ1jOKjQ

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