Gligorov: previsione di crescita PIL al 2% poco realistica

Vladimir Gligorov, esperto di economia dell’Istituto di Vienna per gli Studi economici internazionali, ha espresso il suo scetticismo sulla previsione della crescita del PIL serbo al 2% quest’anno; inoltre, l’accordo commerciale con l’UE sotto forma di Accordo di Stabilizzazione e associazione (ASA), rivestirebbe importanza capitale per la preservazione dell’attività economica della Serbia.

“È probabile che la crescita sarà inferiore al 2%, e forse nemmeno tanto”, ha stimato Gligorov, nel corso di una conversazione con i giornalisti serbi che hanno visitato l’Istituto di Vienna per gli Studi economici internazionali.

Secondo Gligorov, per raggiungere il livello di crescita del 2% per l’intero anno, la Serbia avrebbe bisogno di avere una crescita di quasi il 4% nell’ultimo trimestre di quest’anno, e la prospettiva non appare realistica.

Ha ricordato che il governo aveva persino annunciato una crescita del 3,5% a luglio, ma quando si è reso conto in seguito che ciò non sarebbe accaduto, ha rivisto le sue previsioni al 2%. Gligorov ha aggiunto che anche la previsione di crescita per il 2018 del 3,5% non era realistica e che il FMI avrebbe dovuto ridimensionare anche le sue previsioni. Inoltre, l’accesso al mercato europeo riveste estrema importanza per il paese: dal 2010 la Serbia ha raddoppiato le sue esportazioni verso l’UE. D’altro canto, l’esportazione della Serbia in Russia, nonostante l’accordo di libero scambio in atto, è diminuita.

(Danas, 26.11.2017)

http://www.danas.rs/ekonomija.4.html?news_id=363358

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