Gligorov: “Calo del PIL della Serbia dal 5 al 10%”

Il calo del prodotto interno lordo (PIL) in Serbia nel 2020, se l’epidemia di coronavirus si concluderà entro la fine di maggio, sarà dal 5 al 10% ha dichiarato Vladimir Gligorov, un esperto dell’Istituto di studi economici internazionali di Vienna.

“Se il PIL diminuisce nel primo e nel secondo trimestre di quest’anno del 10% e l’epidemia continua fino alla fine di maggio, il calo del PIL sull’intero anno potrebbe essere del 5%. Tuttavia, data l’elevata percentuale complessiva di servizi in produzione in Serbia, questa è probabilmente una stima ottimistica, quindi un calo del 10% non sarebbe una sorpresa”, sostiene l’esperto.

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Gligorov ha aggiunto che se l’epidemia si concludesse tra due mesi non sarebbe innaturale che la gente desiderasse compensare la perdita del lavoro e dei consumi, e in tal caso non si dovrebbero prevedere conseguenze secondarie sulla recessione, soprattutto se il governo e la Banca nazionale serba (NBS) si concentrano sul sostegno ai cittadini ed economia.

“Il programma del governo della Serbia per sostenere l’economia e i cittadini è simile ai programmi di altri Paesi e, oltre ad essere in qualche modo impreciso, non è certo come procederà la sua attuazione”.

Alla domanda se i 5,1 miliardi di euro di assistenza pianificata per l’economia e i cittadini rappresentino un costo troppo elevato per il bilancio della Serbia, Gligorov ha affermato che non lo è “soprattutto perché non è chiaro quanto sia e da dove arrivi tale importo”.

“Tale importo potrebbe essere pari al 10% della produzione annuale, il che significa che si prevede che ci saranno moltissime perdite determinate dal persistere dell’epidemia e dal limitato movimento delle persone dovuto allo stato di emergenza”.

Ha stimato che la questione è se il programma di aiuti abbia una ripartizione degli oneri ben equilibrata, perché non si dovrebbe consentire agli imprenditori di scernere i dividendi dei profitti che ricevono anche se le loro attività non funzionano, e tra coloro che sono particolarmente colpiti ci sono i poveri e quelli che lavorano in nero.

https://www.slobodnaevropa.org/a/30544217.html

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