Gli USA stanchi dell’indecisione serba sulle sanzioni alla Russia

Gli Stati Uniti starebbero perdendo la pazienza con la Serbia a causa del rifiuto del Paese balcanico di armonizzare la sua politica estera e di sicurezza con Bruxelles e di applicare le sanzioni contro la Russia.

La Serbia deve decidere urgentemente se il suo futuro è in Europa o con la Russia di Putin, responsabile dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina. “La Serbia sta armonizzando la sua politica estera con un tiranno essenzialmente aggressivo responsabile di grandi atrocità? È il meglio che la Serbia può fare? Penso che il Dipartimento di Stato abbia assolutamente ragione nel sottolineare che questo non è il modo in cui un Paese dovrebbe comportarsi e che finge di voler diventare un membro dell’Unione Europea”, ha detto l’ex funzionario del Dipartimento di Stato, Daniel Fried.

Lo stesso crede che a causa dell’estremismo e della violenza russi, il Presidente serbo Aleksandar Vučić non possa stare tra Occidente e Russia e che gli Stati Uniti stiano perdendo la pazienza con Belgrado, anche su il dialogo tra Serbia e Kosovo, che è profondamente congelato. “Quando il primo ministro del Kosovo (Albin) Kurti ha visitato Washington, non ha ottenuto gli incontri che desiderava. Penso che l’abbiano fatto apposta, per sottolineare che entrambe le parti devono fare di più per avviare un dialogo”, rivela il direttore per l’Europa presso l’International Republican Institute Paul McCarthy, aggiungendo che Vučić non era ancora stato invitato a visitare Washington, il che probabilmente ha portato un po’ di sollievo a Belgrado.

“Tuttavia, se si guarda a come è stato accolto il Premier Kurti a Washington, si direbbe che la pazienza con Belgrado stia finendo”, ha detto McCarthy, aggiungendo che l’amministrazione statunitense non ha molti strumenti a sua disposizione, ma che è per lo più nelle mani di Bruxelles. “Gli Stati Uniti sono concentrati su molte priorità e i Balcani non sono tra le principali. Washington vuole svolgere il ruolo di mediatore, per aiutare Bruxelles quando si arriverà all’obiettivo finale, che è quello di rendere i Paesi della regione membri dell’UE”.

Lo stesso si aspetta che Vučić, che secondo lui si trova in una posizione difficile, faccia comunque piccoli passi per avvicinarsi a Bruxelles quando si tratta delle sanzioni contro la Russia. “Forse solo alcuni aspetti delle sanzioni, forse non l’intero pacchetto, ma alcune parti di esso. Non sono un esperto in tal senso, ma una certa applicazione delle sanzioni nei confronti della Russia è una condizione fondamentale”, sottolinea McCarthy. Fried fa notare che il pericolo è che la Serbia si lasci cadere nella trappola di voler aiutare la Russia a eludere le sanzioni, il che sarebbe una pessima idea che non rimarrebbe impunita.

https://www.021.rs/story/Info/Srbija/308273/SAD-gube-strpljenje-sa-Srbijom.html

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