Gli uomini d’affari si aspettano nel 2019 la riduzione delle tasse, dei contributi e l’introduzione del credito d’imposta

Nel 2019, gli uomini d’affari serbi si aspettano la continuazione delle misure del governo per la riduzione delle tasse e dei contributi sui stipendi, per la reintroduzione del credito d’imposta per l’economia e la modifica dei regolamenti per rafforzare la capacità dello stato a prevenire l’abuso del congedo di malattia.

Oltre a queste misure, il Presidente della Camera di Commercio della Serbia (PKS), Marko Cadez, detto a Tanjug che è importante continuare con l’introduzione della doppia formazione, e consentire all’economia un acesso più facile al “denaro fresco”.

“Gli economisti chiedono l’introduzione dei crediti d’imposta per investimenti in immobilizzazioni che avevano in passato. Penso che nel 2019 potremmo già contare di avere questa facilizzazione almeno per alcune aree, incoraggiando così le imprese ad investire di più”, dice Cadez.

Nel proseguimento del dialogo con il governo, l’economia insisterà su ulteriori aiuti – sulla graduale riduzione delle tasse e dei contributi sui stipendi dei dipendenti, nonché sulla riduzione dell’imposta sul reddito delle società dal 15 al 10%.

“Il piano è che dal 63%, quanto ammontano ora le imposte e i contributi sui redditi, si passasse al 46%. Sappiamo che questo cambiamento non può essere fatto da un giorno all’altro, ma possiamo fare un buon piano per implementarlo nei prossimi cinque anni”, Cadez.

Per quanto riguarda l’abuso del condedo di malattia, la Camera di Commercio collaborerà con le autorità per migliorare la legislazione e trovare modi per rafforzare i servizi di ispezione.

Cadez sottolinea che su 56 aziende che hanno ricevuto incentivi statali negli ultimi due anni, 35 sono nazionali, dunque non sta in piedi la teoria che solo gli investitori stranieri ricevano incentivi. Egli vede quest’anno come un anno di successo, con la convinzione che il dialogo tra governo ed economia funzioni pienamente, cosa che nel 2018 ha facilitato il business e permesso investimenti significativi.

Solo quest’anno, in Serbia, sono stati completati più di 50 progetti di investimento di società straniere in Serbia, prevalentemente società tedesche, italiane e turche.

“Sono state aperte una quarantina di nuove fabbriche e strutture in cui saranno impiegate 16.000 persone, che non è affatto una cosa di poca importanza ed è iniziata la costruzione di altri 12 impianti di produzione”, ha detto il presidente dell Camera di Commercio.

 

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